Yahoo! sfida Google a suon di libri

Fondamentali, ad esempio, sono le prestigiose collaborazioni che accompagneranno
la nascita della nuova biblioteca online: Yahoo! ha infatti aderito alla Open Content Alliance (OCA), un’organizzazione internazionale che si propone di
creare il primo archivio permanete di testi digitalizzati e di contenuti multimediali. Tra i nomi illustri che aderiscono all’iniziativa OCA segnaliamo Adobe, European Archive, HP Labs, Internet Archive, National Archives (UK), O’Reilly Media, Prelinger Archives, University of California, University of Toronto e,
per l’appunto, Yahoo!. Seconda differenza del progetto del motore di ricerca di Sunnyvale, è quella che prevede l’inserimento di soli documenti di pubblico dominio, quindi liberi da diritti d’autore e dalle conseguenti polemiche di scrittori e case editrici che invece si stanno abbattendo sul "Google Print
Library Project". Larry Page e Sergey Brin, fondatori del colosso di Mountain View, stanno infatti subendo duri attacchi da parte di numerose organizzazioni:
l’ultima critica eccellente è quella della Authors Guild, l’associazione americana degli autori, che denuncia senza mezzi termini la violazione delle leggi sulla
proprietà intellettuale. Va ricordato che la biblioteca di Google "indicizza"
anche i libri coperti da diritti d’autore, pur rendendone consultabili solo alcuni passaggi e impedendone il download integrale. Un ultimo punto a favore di
Yahoo! è infine la reale apertura verso i testi in lingue non anglosassoni, una garanzia offerta proprio da quella Open
Content Alliance che si propone di rappresentare, con i documenti archiviati, la cultura e la letteratura di ogni angolo del globo.

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