Yayoi Kusama in mostra al PAC di Milano

Oltre a dipinti figurativi e astratti di recente realizzazione, sculture di grandi dimensioni e installazioni create nell’ultimo decennio, sarà esposta anche una selezione di disegni risalenti agli anni ’50 e ’60.In mostra anche Narcissus Garden, l’installazione-scultura presentata per la prima volta alla XXXIII edizione della Biennale di Venezia (1966). Kusama produsse questo ambiente interattivo composto da 1500 sfere metalliche con l’assistenza di Lucio Fontana. In una presentazione improvvisata sul prato del Padiglione Italiano, Kusama, vestita in kimono, puntò l’attenzione sugli aspetti commerciali usualmente velati della Biennale, vendendo ogni sfera a 1.200 lire. Più di quaranta anni dopo, Narcissus Garden arriva per la prima volta a Milano.Kusama produsse i suoi primi enormi dipinti "infinity" alla fine degli anni ’50 a New York. Oggi compone ancora questi quadri, come lo spettacolare "I Want to Live Forever" a cinque pannelli (2008). I suoi ultimi lavori figurativi, come "Cosmic Space" (2008), riflettono un’ossessione per la mortalità, oltre che per la solitudine, il vuoto e i misteri dell’universo fisico e metafisico. Nelle sue sculture, Kusama fa uso continuo di specchi, come nell’opera "Passing Winter" (2005) o nel complesso ambiente "Aftermath of Obliteration of Eternity" (2008), che utilizza un sistema di semplici ma ingegnosi strumenti ottici per creare un’interazione senza fine di luce riflessa. Il più recente gruppo di sculture monumentali di Kusama "Flowers that Bloom at Midnight" sono fiori barocchi dai colori accesi, che misurano in altezza tra 1,5 e 5 metri.

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