Yusufali, dall’Islam il virus che censura

Che si tratti dello scherzo di un burlone o di una nuova sfida del mondo islamico contro "i vizi" dell’occidente, questo non è dato sapersi, ma il "Troj/Yusufali-A" sta già colpendo i primi utenti di Internet. Una volta installato su sistemi Windows, attualmente gli unici colpiti dal trojan, "Yusufali-A" è infatti capace di riconoscere alcune parole "osè" e di bloccare l’esecuzione delle pagine in cui sono contenute. Una volta "censurata" la pagina poi, il Trojan restituisce alcuni messaggi in lingua araba che riportano passaggi del Corano. Il testo, recita: "Yusufali: Sappi, dunque, che non c’è altro Dio al di fuori di Allah e chiedi perdono per i tuoi peccati e per quelli di tutti gli uomini e le donne che hanno fede, perché Allah sa come ci comportiamo e come agiamo anche all’interno delle nostre case". Una volta comparso il messaggio, l’utente può quindi decidere se chiudere la pagina Web "incriminata" ("Per uscire clicca qui") o continuare la navigazione. In quest’ultimo caso, però, il mouse si blocca (la tastiera rimane in uso) e sul monitor del pc infettato compare il messaggio “Oh no, sono in trappola", mentre la connessione a Internet viene bruscamente interrotta. Per rimuovere il Trojan, che comunque non fornisce informazioni private sull’utente, Sophos consiglia agli utenti più esperti di agire sul registro di Windows, come indicato sul sito Internet della società. Anche conosciuto con lo pseudonimo di "Trojan.Win32.VB.zu", il Trojan verrà inserito nel database dei virus dei prodotti Sophos dal prossimo ottobre, mentre la protezione dalla minaccia è disponibile già dal 4 settembre.

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