Codacons chiede sequestro veicoli diesel: ‘provocano il cancro’

Traffico

Atto di forza o provocazione per una mobilità più sostenibile? Difficile dirlo, ma la denuncia del Codacons è destinata a far riflettere. In pratica, l’associazione presieduta da Carlo Rienzi ha presentato un esposto alla Procura della Repubblica di Milano per chiedere il sequestro di tutti i veicoli diesel esistenti sul territorio della città di Milano e provincia. Una decisione maturata in seguito ad un recente rapporto OMS in cui, spiega il Codacons, si dice che “i gas di scarico dei motori diesel causano certamente il tumore ai polmoni negli essere umani”.

Nell’esposto, l’associazione ha chiesto il sequestro preventivo, secondo ex artt. 321 c.p.p., di tutti i veicoli alimentati a diesel e di “accertare la responsabilità del Sindaco pro tempore di Milano e del Presidente della Lombardia per le ipotesi di violazione di legge che si evincono in narrativa … (reati di omissione di atti d’ufficio e getto pericoloso di cose).

Cos’è cambiato dal 12 giugno scorso? Il problema smog non è certo cosa nuova, ma dall’ultimo rapporto Oms si sarebbe passati per i veicoli diesel da uno stato di “probabilmente” cancerogeni (Gruppo 2) a “le emanazioni dei motori diesel causano il tumore del polmone” (Gruppo 1), come spiegato da Christopher Portier, presidente del Circ – Centro internazionale di ricerca sul cancro.

Cosa accadrà ora? L’esposto del Codacons, e soprattutto lo studio Oms, saranno al centro di intense discussioni che arrivano alla vigilia di quella che è l’ormai imminente transizione verso la mobilità elettrica.

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