Europa: crisi pesa su nuove immatricolazioni di febbraio

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La crisi economica che ha investito il vecchio continente si fa sentire sui dati relativi alle nuove immatricolazioni registrate nel mese di febbraio 2012 che, rispetto all’anno precedente, segna un -9,7% pesante da digerire, con sole 888.878 auto vendute nonostante il giorno in più a disposizione per l’anno bisestile. In base ai dati di febbraio, il calo delle immatricolazioni registrato nei primi due mesi del 2012 si attesta all’8,3%, sempre rispetto allo stesso periodo del 2011.

Per quanto riguarda i singoli mercati, il rapporto Acea conferma la Germania come il mercato europeo più in salute e sostanzialmente stabile sui numeri del 2011. Rimanendo sui mercati principali del vecchio continente, fanalini di coda sono Francia e Italia, dove si sono registrati cali rispettivamente del 20,2% e del 18,9%. Il trend negativo è più contenuto, invece, in Gran Bretagna (-2.5%) e Spagna (-2.1%). Per quanto riguarda l’Italia, il solo calo da gennaio a febbraio si attesta al -17.8%.

Passando ai gruppi automobilistici, male Fiat che vende in Europa 66.249 vetture e perde il 16,5% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, quando ne erano state vendute 79.309. Sul gruppo torinese pesano i segni negativi dei marchi Fiat (-18,3%) e Alfa Romeo (-29,3%), mentre meglio va per Lancia/Chrysler e Jeep. Sempre a proposito di gruppi, Volkswagen resta al vertice del mercato europeo con il 23,9% delel quote, seguito da PSA con il 12,8% e Renault al 9,4%. Fiat è sesto con il 7,2%.

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