Il Governo taglia le auto blu: ce le ritroveremo dal concessionario?

Auto blu

La nuova norma, proposta dal ministro Renato Brunetta dovrebbe rivoluzionare l’assegnazione e la gestione delle auto blu riservate ai politici, ma sono in molti a chiedersi quando, se e come troverà applicazione questa novità contro gli sprechi.

Vedremo davvero i macchinoni dei politici sotto la voce “Auto Usate Roma” di qualche giornalino? Difficilmente potremmo sederci sul sedile che, fino ad oggi, è stato occupato da qualche parlamentare, ma l’intenzione del Governo è quella di tagliare qualcuna delle 72.000 auto blu circolanti (dati del 2010).

Prima di scendere nei dettagli, vi diciamo subito che il termine auto blu non viene sempre usato in modo appropriato. Solo i più informati sanno, infatti, che la flotta di 72mila auto si divide così: 2.000 auto “blu blu” destinate agli eletti (di rappresentanza politico-istituzionale a disposizione di autorità e alte cariche dello Stato e delle amministrazioni locali); 10.000 auto “blu” (di servizio con autista a disposizione di dirigenti apicali); 60.000 auto “grigie” (senza autista, a disposizione degli uffici per attività strettamente operative).

A queste, come spiega il Ministero della PA, vanno poi aggiunte 50.000 autovetture usate per scopi di sicurezza e difesa personale e nazionale e le 16.000 autovetture usate per la polizia municipale e provinciale.

Cosa dovrebbe cambiare con la nuova norma? Le auto “blu blu” saranno a disposizione di poche autorità, eliminando deroghe e fissando sanzioni per chi non le rispetta. Il vero taglio riguarda le auto “blu”, con la riduzione di oltre il 50% degli assegnatari, mentre le auto. Per tutte (blu-blu, blu e grigie) sono stati indicati nuovi parametri per una consistente riduzione dei costi e una riduzione del parco e dei costi anche a livello locale.

Quanto si risparmierà? Le stime parlano di un risparmio complessivo di circa 900 milioni di euro (240 nella PA centrale e 660 nelle PA locali) per il triennio 2012/2014. Forse non vedremo mai le auto blu usate dal concessionario sotto casa, ma un buon deterrente allo spreco potrebbe rivelarsi la comunicazione obbligatoria per legge, da parte delle amministrazioni centrali e locali, su proprietà, noleggio o uso a qualunque titolo delle vetture.

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    1 commento

    1. Schuco Genova scrive:

      sarebbe davvero una bella idea.tuttu questi sprechi,tutti questi favoritismi verso i parlamentari ecc… e gente che a stento arriva a fine mese! che bello stato l’Italia!!

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