Il decreto Bersani: vantaggi per la stipula di una polizza assicurativa RC auto

Il provvedimento ha introdotto diverse novità in ambito assicurativo: per quanto concerne l’assegnazione della classe di merito, consente un indubbio impatto positivo sul portafoglio del contribuente.

Esso prevede che, in fase di stipula di contratto per un nuovo mezzo, la compagnia assicurativa non possa assegnare una classe di merito più sfavorevole rispetto a quella maturata su altro veicolo di proprietà, verificabile da attestato di rischio.

Detta classe può essere utilizzata anche da un familiare convivente semplicemente previa presentazione dello stato di famiglia. Un interessante vantaggio per i neopatentati o per chunque si accinga ad assicurare per la prima volta un veicolo circolante su strada.

Il  Decreto Bersani consente di fruire di una consistente riduzione di premio: prima della sua entrata in vigore, la classe di merito assegnata ad una polizza di nuova stipula era infatti automaticamente quella di ingresso, ovverosia la 14.

Acquistando una vettura nuova o volturando a se stessi un usato, si può quindi assumere la medesima classe di rischio di un altro proprio mezzo o di un veicolo appartenente ad un parente di primo grado convivente, anche se si stipula il contratto con un’altra compagnia rispetto a quella risultante dall’attestato di rischio.

La classe di merito può essere conservata per la stessa tipologia di mezzo: da motociclo ad altro motociclo, da ciclomotore ad altro ciclomotore, da vettura ad altra autovettura. Non è invece consentito beneficiare dell’assegnazione della stessa classe per mezzi diversi.

Per vedere applicato il Decreto Bersani bisogna presentare all’agenzia assicurativa il libretto del mezzo che si vuole assicurare, lo stato di famiglia rilasciato dal proprio Comune di residenza (se si vuole fruire della classe di merito assegnata ad un parente convivente) ed il relativo attestato di rischio.

Il Decreto Bersani, non valido per le aziende,  non può essere applicato se il mezzo oggetto della garanzia è già stato assicurato, anche se per poco tempo, se si intende stipulare un nuovo contratto su mezzo già assicurato ma senza  regolare passaggio di proprietà e se l’attestato di rischio è ormai scaduto (vale 5 anni dalla data del rilascio).

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