La mobilità secondo Aci e Legambiente: 13 proposte per l’ambiente e la sicurezza

Traffico

Ambiente e veicoli possono andare d’accordo. A sostenerlo sono l’Aci e Legambiente che presentano “La mobilità per tutti nella città di domani”, un documento indirizzato ai comuni e redatto in collaborazione con i rappresentanti dei cittadini e delle categorie imprenditoriali e commerciali, ma anche dei ciclisti e dei pedoni.

Emerge così un pacchetto di 13 proposte pensate per cambiare l’attuale sistema italiano: “Nel tentativo di diminuire i livelli di traffico e di inquinamento, i Comuni hanno messo in campo fino ad oggi una serie disorganizzata di provvedimenti - spiegano Aci e Legambiente – che ha creato solo confusione tra i cittadini. Raramente si sono curati di verificare l’efficacia delle strategie intraprese in termini di riduzione degli inquinanti, di miglioramento dell’efficienza del trasporto pubblico – oggetto di continui tagli nei trasferimenti agli Enti locali – o di maggiore fluidità del traffico. Automobilisti, passeggeri del trasporto pubblico e gli altri utenti della strada sono sempre più penalizzati”.

Dalle targhe alterne al blocco dei veicoli Euro0 ed Euro1, passando per lo stop straordinario della circolazione e le domeniche a piedi e i giovedì senz’auto, fino a chi ha fermato i vecchi furgoni commerciali) e chi ha dichiarato guerra ai bus più inquinanti, senza dimenticare chi ha ridotto la velocità a 30 all’ora e chi ha offerto sconti sui mezzi pubblici: per ACI e Legambiente è impossibile continuare così e si chiede un coordinamento nazionale che renda efficaci ed armoniche le misure anti-inquinamento, troppo spesso in balia più delle condizioni atmosferiche piuttosto che delle effettive contromisure adottate dagli enti locali.

Per tutti questi motivi, ACI e Legambiente sollecitano l’emanazione di una legge quadro che permetta di attuare un piano della mobilità di medio e lungo periodo che vada oltre gli interventi di emergenza. Per ottenere tale obiettivo, spiegano l’Automobile Club d’Italia e l’associazione ambientalista, serve una Valutazione di Impatto sulla Mobilità e criteri uniformi per gli amministratori, fino a provvedimenti come maggiori investimenti sul trasporto pubblico locale (meno inquinante e più adeguato alle necessità), il road pricing nelle grandi aree, parcheggi di scambio e residenziali non su strada, l’ampliamento del numero e dell’estensione delle isole pedonali e delle “zone 30”, diffusione di sistemi razionali di sosta a pagamento, più isole pedonali e reti di piste ciclabili, vie verdi con sosta vietata.

Sempre secondo Aci e Legambiente, incentivi e aiuti alle famiglie dovrebbero poi favorire la diffusione di auto più moderne, sicure e a minore impatto ambientale, soprattutto in ambito urbano. Si tratta di un problema molto sentito a Napoli (53% di auto oltre i 10 anni), Palermo e Bari (43%), Roma e Torino (30%), Bologna e Milano (28%). In questo senso si muove la proposta di un nuovo bollo auto, da calcolare non più sulla potenza ma in base alle emissioni di CO2. Si chiedono poi di promuovere il car-sharing, l’auto in multiproprietà, e il car-pooling, l’utilizzo dell’auto in almeno tre persone, oltre ad una migliore formazione per l’uso responsabile del mezzo privato in città.

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