Truffe assicurative: se le conosci le eviti

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Truffe Rca in crescita, il fenomeno delle compagnie fasulle sta infatti dilagando in questo ultimo periodo, con sempre nuovi casi segnalati dalle autorità competenti. Tra i maggiori responsabili di questo aumento ci sono la crisi e l’indebolimento delle capacità di spesa delle famiglie, che spingono a una impellente esigenza di risparmiare. I continui aumenti dei premi da parte delle compagnie di assicurazione hanno infatti portato la voce “assicurazioni obbligatorie Rca” a costituire un vero e proprio salasso. Risparmiare si può, ma quando ci si trova di fronte a delle proposte eccessivamente basse, rispetto alla media del mercato allora bisogna muoversi con estrema cautela.

Le truffe assicurative possono essere effettuate sia utilizzando i canali tradizionali che online. Nel primo caso la truffa si basa sulla creazione di un’agenzia fittizia, che viene ben pubblicizzata nell’ambito della zona in cui andrà ad operare, con tanto di agenti assicurativi (ovviamente fasulli) e l’impiego di loghi o nomi che richiamano compagnie di assicurazioni generalmente note, ma con qualche piccola differenza, appena percettibile solo alle persone più attente. Normalmente queste restano aperte per un breve periodo di tempo, ma coloro che hanno stipulato la polizza, di fatto circolano con un pezzo di carta che non ha nessun valore. Non solo non si gode di copertura assicurativa, ma nel caso in cui ciò risultasse ad un controllo di un normalissimo posto di blocco si andrebbe incontro al sequestro del veicolo (con conseguenti spese per il dissequestro) più una multa che va da un minimo di 798 a un massimo di 3.194 euro.

Le truffe più semplici da mettere in atto sono però quelle relative alle assicurazioni online, perché basta allestire un sito ben “confezionato” per trarre in inganno. Il funzionamento è simile alle altre truf ù usati, e il nome della compagnia rimanda a un nome già sentito o conosciuto, ma ovviamente con qualche minima differenza (come ad esempio Axa belgium sa). Bisogna tener presente che ci sono delle compagnie straniere che non sono abilitate ad operare in Italia, oppure lo sono ma per rami assicurativi diversi (ad esempio nel ramo delle assicurazioni mediche e sanitarie solamente). Non importa che si tratti di compagnie di assicurazioni esistenti, ciò che fa fede è l’esistenza dell’autorizzazione da parte dell’Ivass (che ha sostituito l’Isvap) ad operare e per il ramo della Rca in Italia.

Quindi, per evitare brutte sorprese, il sistema migliore è quello di andare sul sito dell’Ivass dove ci sono due elenchi: uno è quello delle compagnie che risultano non in regola e che stanno operando (da questo si può procedere ad un primo controllo), e l’altro che invece riguarda le compagnie autorizzate nel ramo delle assicurazioni online o tradizionali obbligatorie Rca in Italia (più lungo ma che garantisce un controllo molto più esaustivo). Se il nome di una compagnia di assicurazione non è riportato alla lettera in questo secondo elenco, allora si tratta di una compagnia non autorizzata.

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