70ª Mostra del Cinema di Venezia: Le attrici spopolano

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La Bullock “apre le danze,” accompagnata da George Clooney, suo co-protagonista nel techno-thriller, Gravity, diretto dal regista messicano Alfonso Cuarón. L’attrice, che si e` guadagnata la scrittura a discapito di attrici del calibro di Angelina Jolie e Natalie Portaman, recita nel ruolo del dottor Ryan Stone, una donna che non ha nulla per cui vivere se non il suo lavoro. L’esperienza sul set e` stata una sfida enorme sia dal punto di vista mentale che fisico, rivela l’attrice. Tuttavia il passato da ginnasta e ballerina ha facilitato la performance dell’attrice che ha “danzato” in assenza di gravita` seppur non muovendosi realmente nello spazio.

L’attrice settantanovenne inglese Judi Dench ha invece incantato la platea nel ruolo di Philomena Lee, una donna a cui hanno portato via il figlio dopo essere stata ripudiata dalla sua famiglia e richiusa in un convento di suore quando non piu` che adolescente. La Dench recita un ruolo difficile con infinita umilta` ed un’enorme responsabilita` sulle spalle, poiche` i personaggi della vicenda sono ancora tutti in vita. Il film Philomena, tratto da una storia vera immortalata per prima nel libro di Martin Sixsmith The Lost Child of Philomena Lee, e` stata un’avvetura non da poco per l’attrice che l’ha portata a far emergere lo spirito di una donna vera in una commistione di umorismo e dramma. Questo ruolo duplice ha reso la divina Judi Dench, spirituale, forte e fragile, triste e spiritosa, sola e non.

Il trittico si compie con l’interpretazione di Lindsay Lohan nel ruolo di Tara nel discusso film erotico The Canyons diretto da Paul Schrader. Se per la Bullock e la Dench la stampa ha dedicato un tripudio di applausi, per la Lohan, assente alla mostra, hanno riservato solo domande indiscrete a cui Schrader e` stato chiamato a rispondere nonostante la sua reticenza. Non la performance dell’attrice ventisettenne, quindi, ma la sua assenza l’ha resa presente alla Mostra. Come ha tenuto in ostaggio il regista per sedici mesi, come da lui stesso confessato, la stampa e` rimasta vittima di se stessa e di una Lilo che ancora una volta ha manipolato l’attenzione dei mass media a suo favore.

Tre donne. Tre attrici. Tre ruoli cinematografici. Tre storie. Tre film. Tre modi diversi di vivere il cinema al femminile alla 70ª Mostra del Cinema di Venezia.

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