L’arte di vincere: Brad Pitt è un manager del baseball

Brad Pitt in Moneyball

Candidato, tra gli altri, ai premi per il Miglior film e il Miglior attore protagonista (Brad Pitt), il film “L’arte di vincere” porta sul grande schermo il romanzo “Moneyball: The Art of Winning an Unfair Game” di Michael Lewis. La storia arriva direttamente dal mondo reale e ci troviamo nel mondo del baseball, con la squadra degli Oakland Athletics e, soprattutto, del general manager Billy Beane.

Interpretato da Brad Pitt, il personaggio di Billy Beane è uno dei tanti casi di sogni infranti nel mondo dello sport. Da giovane, Billy sognava di diventare una leggenda del baseball, ma le cose non sono andate proprio così e ora è un manager. Nel suo nuovo incarico vive una stagione chiave nel 2002, quando gli Oakland Athletics sono costretti a ricostruire la squadra al termine di un’annata deludente. Il budget è minimo e per rendere competitiva si affida alle teorie di Bill James: metodi innovativi e l’aiuto dell’economista Peter Brand (Jonah Hill) consentono a Billy di mettere insieme una squadra di giocatori affamati (è proprio il caso di dirlo) di rivincita.

Nessuno si sente di appoggiare l’operato di Billy Beane e Peter Brand, compreso l’allenatore della squadra (Philip Seymour Hoffman) che si rifiuta di collaborare. Da una simile scommessa nascerà un cambiamento, per il gioco e per la vita dei protagonisti, Billy su tutti.

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