Benvenuto Presidente sbanca al box office, ma la critica appare divisa

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Critica controversa per il nuovo film di Milani con Claudio Bisio e Kasia SmutniakBenvenuto Presidente. La commedia racconta le vicende di un bibliotecario di un piccolo paesino di montagna (Claudio Bisio) con un nome alquanto singolare, Giuseppe Garibaldi, chiamato a ricoprire il ruolo di Presidente della Repubblica Italiana.

Da questa improbabile scelta elettorale partiranno tutta una serie di equivoci che porteranno allo scoperto le macchinazioni della classe politica dirigenziale italiana, con un Paese in fermento per un Presidente generoso, che aiuta i più bisognosi ed assolutamente rivoluzionario.

La commedia, in un momento particolare della politica italiana come quello che stiamo vivendo, appare come un atto di denuncia sociale rilevante, facendo riferimento a  raccomandazioni, inciuci di ogni genere, metodi illegali per far soldi o per guadagnare potere e nepotismo. Nel film Giuseppe Garibaldi, insignito dell’alta carica, rimane un uomo con sani principi, appassionato di pesca e fedele ai suoi amici più cari, pur non accettando di raccomandare il figlio così come fan tutti a Palazzo. Proprio le stanze del Quirinale, infatti, sono lo sfondo della divertente commedia di Bisio, in cui nasce anche una storia d’amore tra il paesano Peppino e Janis, funzionario del Quirinale, interpretato dalla bellissima Kasia Smutniak.

Una favola moderna, dunque, per i contenuti alquanto surreali e per un buonismo che appare lontano dall’attuale situazione in cui il nostro Paese si trova. La critica sembra divisa tra chi pensa che “Benvenuto Presidente” sia un atto di denuncia troppo plateale e chi, invece, apprezza il significato di una storia con una morale importante, che si evince soprattutto nella parte finale del film in cui Bisio, rinunciando all’alta carica di Presidente, parla dell’italiano medio, pronto a giudicare il prossimo pur conservando scheletri nell’armadio.

Versione comica del film di Roberto Andò “Viva la libertà”, “Benvenuto Presidente”, secondo al box office in Italia, è una commedia tutta da assaporare, ventata d’aria fresca per gli italiani stanchi della politica attuale e provati da uno Stato che è fin troppo lontano da quello ideale.

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