Daniel Craig da James Bond a Mikael Blomkvist, in pantofole

Daniel Craig

A raccontarci qualcosa di Daniel Craig è lui stesso che, prossimo al ritorno sul grande schermo, si è concesso ad un’intervista molto intima, in cui parla di vita privata e sfiora solo l’argomento cinema.

Pronto a vestire i panni di James Bond per la terza volta in “Agente 007 – Skyfall” di Sam Mendes, al cinema da fine ottobre 2012, Daniel Craig torna in sala in questi giorni con “Millennium – Uomini che odiano le donne”, il film di David Fincher tratto dal romanzo bestseller di Stieg Larsson. Per l’attore si tratta di un nuovo ruolo importante, in quanto nel film, in uscita il 3 febbraio, vestirà i panni di Mikael Blomkvist: personaggio eroico ed amato dal pubblico quanto James Bond.

Intervistato dal settimanale “Io donna”, in edicola da domani, Daniel Craig spiega il suo particolare status di eroe sullo schermo e tranquillo alter-ego nella vita privata… un po’ alla Clark Kent e Superman, per intenderci.

Anzi, Daniel Craig non teme di definirsi un femminista: “Non mi prendo sul serio. Sono un attore, non un eroe – tende subito a precisare nell’intervista -. Non sono coraggioso come chi partorisce. La forza di un individuo non sta in lui, bensì nella famiglia, nelle persone che gli stanno attorno. E le donne giocano un ruolo fondamentale nel determinarla”.

Questa concezione della vita gli arriva dagli insegnamenti di sua madre e ha caratterizzato infanzia e adolescenza: “Ricordo com’ero: travolto da ondate di ormoni. Emotivo e interessato a tutto, con quell’entusiasmo che ti fa urlare in continuazione: ‘Mio Dio, è straordinario’, e che non si avrà più per il resto della vita”.

Daniel Craig si è sposato nel 1992 con l’attrice Fiona Loudon, dalla quale ha avito la figlia Ella, e dopo il divorzio del 1994 è stato legato per ben sette anni con la tedesca Heike Makatsch, anche lei attrice. Per il secondo matrimonio, il buon Daniel non poteva che scegliere una collega e si tratta della bellissima Rachel Weisz, con la quale è convolato a nozze l’11 giugno dello scorso anno, a New York.

Com’è, allora, la routine quotidiana tra due attori affermati? Chi fa le faccende di casa? “Sia io sia Rachel facciamo tutto: non ho un compito preferito, è indifferente: è una parte della vita e non c’è divisione. Qualcosa è noioso, qualcosa è divertente… Pulire il salotto può diventare un happening!”.

Ce li vedete James Bond e Mikael Blomkvist a spolverare? Decisamente no e anche Daniel si prende le sue rivincite da maschio alfa: “L’adrenalina mi piace, a volte. Ho una moto, ma non sono un pazzo. Ormai ho 43 anni, cercare troppa adrenalina sa tanto di crisi di mezz’età…”.

A proposito di Mikael Blomkvist e di Stieg Larsson, segnaliamo che “Io donna” di questa settimana presenta una curiosa intervista a Eva Gabrielsson, compagna dello scrittore per 32 anni e prossima alla pubblicazione del libro autobiografico “Io e Stieg – La storia d’amore da cui è nata la Millennium Trilogy”. A proposito del quarto libro della saga di Stieg Larsson, rimasto incompiuto per la morte dell’autore, si intitola “La vendetta divina” e conta circa 200 pagine: nessuno ha aggiunto una virgola a quanto scritto da Larsson su Lisbeth Salander.

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