E se vi ritrovaste da un giorno all’altro papà di una diciassettenne?

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Andrea (Raoul Bova) è un quarantenne ancorato ai vantaggi della sua vita: un lavoro agiato in un’agenzia che inserisce prodotti pubblicitari all’interno dei film, una carriera di successo come seduttore e una vita che non conosce il sapore delle responsabilità. Non immagina neppure lontanamente che proprio il suo essere sciupa femmine ha cambiato la sua vita diciassette anni prima e sta ora per sconvolgerla definitivamente.

Layla (Rosabell Laurenti Sellers) ha diciassette anni, i capelli viola e uno spirito anticonformista che le brucia dentro. Ed è la figlia che Andrea non sapeva di avere. Con lei c’è suo nonno (Marco Giallini), rockettaro energico e fuori dagli schemi, unico parente rimastole dopo la recente scomparsa di sua madre.

I due non potrebbero essere più diversi. Ma si troveranno nelle condizioni di creare un loro personale equilibrio. Per Andrea, la convivenza con l’adolescente che pretende di conoscere suo padre  sarà, in un primo momento, devastante. Ma qualcosa in lui sta cambiando. Anche grazie all’amico di sempre, Paolo (Edoardo Leo), Andrea riuscirà a guardarsi dentro e sentirà crescere in lui la necessità sempre più forte di diventare uomo e genitore. Padre e figlia si accorgeranno, gradualmente, di aver bisogno l’uno dell’altra.

Una storia che potrebbe sembrare banale. Ma non lo è. Non è banale il modo in cui si sviluppano le storie personali dei personaggi, sempre intrecciate con quelle di coloro che si inseriscono nella vicenda. Non sono banali i dialoghi, e neppure le scene tipiche della commedia. Non è banale l’interpretazione dei sentimenti, neanche di quelli più comuni.

Una pellicola che ha molte qualità: prima fra tutte quella di far ridere. Perché è questo che si chiede ad una commedia: uno sguardo ironico sulla realtà. E poi fa riflettere. Sui rapporti genitori e figli, su quanto sia facile dimenticarsi di aver avuto diciassette anni e di quanto sia difficile rendersi conto di non averne più venti. Ma sempre col sorriso sulle labbra.

Forse qualcosa di banale c’è: l’happy end che mette tutti d’accordo. Ma, in fondo, che altro ci si aspetta da una commedia?

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