George Clooney: Le idi di marzo, la politica e il sogno Oscar

The Ides of March

A dividerli c’è sempre un oceano, anche se stavolta i due hanno invertito i versanti. Elisabetta Canalis, infatti, è in procinto di partecipare alla versione americana di “Ballando con le stelle”, mentre George Clooney sarà tra i protagonisti più attesi di Venezia 2011.

“Il film che porto a Venezia, ‘Le idi di marzo’ farà capire perché non cercherò mai un posto in politica… – spiega Clooney in un’intervista a Oggi -. Io posso fare di meglio con il cinema. In politica hai responsabilità verso chi ti ha eletto, chi ti ha votato e chi ti ha fatto votare. Troppi compromessi da affrontare”.

Eppure il bel George ci sa fare nel convincere gli altri, in quanto è riuscito a far lavorare tutti gli attori del suo nuovo film “con paga base”: il costo di “The Ides of March” è stato di 12 milioni di euro, contro i 50 della media dei film di Hollywood.

“È il mio quarto film da regista, quindi spero di aver fatto bene – confessa a Oggi -. Mi sono sentito più sicuro, avevo il film ben chiaro in testa, ma spesso mi svegliavo la notte per prendere appunti sul bloc-notes che avevo sempre sul comodino. È stata un’esperienza straordinaria”. In molti parlano già di una candidatura all’Oscar, ma Clooney ci va piano: “Cominciamo a vedere come va a Venezia”.

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    1 commento

    1. barbara scrive:

      LA POLITICA SIGNIFICA IMPEGNO MONDIALE PER QUANTO RIGUARDA QUESTE PERSONE MI AUGURO CHE SI DIVERTANO A RISOLVERE LE GRANE MONDIALI SONO CERTA CHE SI SI DIVERTONO.

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