Il cinema 3d prende quota: in arrivo l’alta velocità

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Più precisamente cos’è l’Hfr? Per dare una spiegazione chiara ed efficace è necessario sapere alcune cose. Nel 1906 a Pisa l’italiano Pietro Pierini sincronizza per la prima volta le immagini cinematografiche con i suoni. E’ la nascita del sonoro. La prima casa di produzione a fare uso di questa tecnica a fini commerciali fu la Warner Bros con i risultati che tutti conosciamo.

L’arrivo del sonoro mutò radicalmente il modo di girare i film. Si rendeva necessaria infatti una maggiore velocità di ripresa per consentire a immagini e suoni di riprodursi contemporaneamente. Tutti i film, dai primi anni venti ai nostri giorni, furono girati alla velocità di 24 fotogrammi al secondo (fps) contro i 16 del cinema muto. Nonstante una maggiore rapidità di ripresa, rimanevano alcune imperfezioni: la velocità di 24 fps è infatti minima per consentire il processo di sicronizzazione, ma ciò consentiva un consistente risparmio di pellicola nell’epoca pre-digitale, cosa non da poco.

Ma questo cosa ha a che fare con il cinema ad altà velocità? L’hfr è strettamente collegato al tema dei fps. Quest’ innovazione ha portato infatti la frequenza dai canonici 24 fps a 48 fps.  Ciò comporta un nuovo modo di vivere il film. Le figure riprodotte sullo schermo che banalmente possiamo definire più nitide, in realtà sono estremamente realistiche. L’impressione è quella di vedere un documentario, ma a differenza di esso le immagini prodotte a computer si mescolano perfettamente con le riprese fatte con il metodo classico.  Le lunghe carrellate che non permettevano un’efficace messa a fuoco, ora lasciano il posto a riprese  di ottima qualità.

Si prospetta un futuro decisamente roseo per questa nuova tecnica se si saprà coniugare l’ultima scoperta con un’effettiva applicazione nelle sale cinematografiche.

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