La bella e la bestia: il classico Disney torna in 3D

Il film Disney La bella e la bestia in 3D

La sua storia appassionante e i suoi protagonisti sono divenuti icone dell’animazione, ma “La bella e la bestia” è destinato ad attraversare ancora molte generazioni di bambini (e non solo). Lo sanno bene i fan del genere, così come la Disney che prosegue il suo progetto di riedizioni in 3D di film cult. Così, dopo “Il re leone” nel 2011, è ora la volta di rinverdire i fasti di Belle e Bestia, al loro secondo debutto italiano, fissato per mercoledì 13 giugno (fino al 28 giugno).

La storia non ha bisogno di presentazioni, in quanto sono passati quasi tre secoli dalla prima pubblicazione della fiaba di Jeanne-Marie Leprince de Beaumont che, da allora, è stata tramandata con la penna e con la voce, ma anche con i musical, i videogames e i film, tra i quali occupa un posto d’onore proprio la versione Disney. Se nel 1991 “La bella e la bestia” fu considerato la terza testimonianza del rinascimento Disney, oggi la storia si ripete, con l’ingresso della factory statunitense nell’era del 3D. Un processo già avviato da tempo ma che, proprio nelle riedizioni dei grandi classici, riesce a proporre quel mix di artigianalità e progresso che i puristi rimpiangono nell’era post “Toy Story” e della computer grafica. E John Lasseter, direttore creativo della vecchia scuola, lo sa bene.

Ecco allora La bella e la bestia in 3D, una riedizione costata a Disney una cifra di poco inferiore ai 10 milioni di dollari, ma che promette di esaltare scene chiave, come quella del ballo tra Belle e Bestia. Una scena, questa, che già ai tempi della realizzazione originale fu studiata per rendere allo spettatore una sensazione di tridimensionalità. Per comprendere come la magia del 3D abbia donato nuovo vigore al classico “La bella e la bestia”, basti pensare che il film ha esordito negli USA in gennaio facendo registrare un incasso di 17,8 milioni di dollari, piazzandosi al secondo posto del box office, davanti a film all’esordio assoluto. Non solo, perché la pellicola conquistò il titolo di film d’animazione più visto di inizio anno, periodo notoriamente caldo per il genere, fino a chiudere il lungo periodo di proiezione in sala (quasi quattro mesi) con un bottino di oltre 47,6 milioni. Non male come biglietto da visita per l’Italia… sempre che la storia senza tempo di Belle e Bestia ne avesse bisogno.

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