Nessuno mi può giudicare: Paola Cortellesi è un’improbabile escort

Nessuno mi può giudicare

Basato su un soggetto di Fausto Brizzi, “Nessuno mi può giudicare” ci conduce nella vita di Alice, una 35enne che vive in una bella villetta di Roma nord, con un marito, un figlio di 9 anni e tre domestici extra-comunitari. Com’è Alice? Superficiale, antipatica e classista!

La sua vita sembra un sogno dorato ma si rivelerà ben presto un incubo. Suo marito, imprenditore nel ramo dei sanitari, muore in un incidente e lei rimane sul lastrico con un debito fortissimo da saldare e con lo spauracchio che i servizi sociali le portino via il figlio.

A questo punto Alice e suo figlio Filippo lasciano i quartieri alti e sono costretti ad andare a vivere in periferia, nel palazzo del cameriere Aziz. Bel trauma! Alice deve inventarsi qualcosa per salvare la sua vita e quella del figlio e l’unico modo possibile per guadagnare molto denaro in poco tempo è fare il mestiere più antico del mondo.

Si informa su internet e si fa dare una mano da una escort di professione: Eva, una trentenne bellissima apparentemente superficiale e cinica. Sarà lei a introdurre Alice nel mondo che conta. Imbranata e poco sexy, Alice si trova ad avere a che fare con clienti come artisti, politici, imprenditori, personaggi sportivi e tutta la vasta gamma di tipici habitué delle signorine d’alto bordo.

“Nessuno mi può giudicare” racconta anche i percorsi delle brave persone, quelle che lottano onestamente per la dignità, che lavorano seriamente e che mandano avanti il Paese: da Giulio, gestore di un internet point, a Lionello, portiere del palazzo, fino a Enzo e Tiziana, quarantenni sposati ma senza figli. Poi ci sono Aziz, cameriere pakistano dal cuore grande, e Biagio, che lavora nell’internet point e soffre per amore perché la sua fidanzata Sofia l’ha tradito con un giocatore di rugby. C’è tutto un mondo di cinesi, cingalesi, indiani, magrebini, sudamericani… gli italiani di prima generazione, quelli che per fortuna ancora non possono permettersi di pagare 1.500 euro per passare una notte con una escort.

Il film analizza in chiave comica la generazione del compromesso, quella che non ha scelta e deve prendere decisioni estreme per tirare a campare. Una fotografia divertente dell’Italia di oggi, proprio nel weekend dei 150 anni dell’Unità, dove le notizie di attualità spesso superano incredibilmente ogni immaginazione.

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