Party movie scatenato: Project X Una festa che spacca

Project X - Una festa che spacca

Può un party movie mettere d’accordo pubblico e critica? Difficile, se non impossibile. Lo stesso vale per Project X – Una festa che spacca che, a fronte di buoni incassi, è riuscito a dividere la critica stessa. Come? Con una storia a tratti “misogina”, con protagonisti spesso scurrili e con un “abbondante uso di droghe”. Insomma, un party movie all’ennesima potenza.

Questo è “Project X – Una festa che spacca”, il primo lungometraggio del regista anglo-iraniano Nima Nourizadeh e sul quale pesa la potente firma di Todd Phillips, colui che è riuscito a donare nuova linfa al genere nell’era post Belushi… o post Porky’s. E se “Una notte da leoni” vi è sembrato un film agitato, con “Project X” si va anche oltre, il tutto accompagnato da una colonna sonora con canzoni ed artisti di primo piano.

Semplice la storia: due ragazzi di nome Costa e J.B. organizzano un party memorabile per il compleanno del loro amico Thomas. Potete ben immaginare che non si tratterà di soffiare sulla torta, in quanto la festa per i 17 anni di Thomas sfuggirà di mano (è solo un eufemismo) ai tre ragazzi e si trasformerà in un gigantesco delirio, raccontato attraverso le videocamere degli stessi protagonisti. Una sorta di “The Blair Witch Project” con la scimmia! Un consiglio? Non provate ad imitare a casa le gesta dei protagonisti, ne va della vostra pelle.

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