The Grey: Liam Neeson sfida il freddo e i lupi famelici

Liam Neeson in The Grey

C’è un po’ di “Alive – Sopravvissuti”, di “Lost” e del nostrano “La tenda rossa” in “The Grey“, dove però gli ingredienti fondamentali sono Liam Neeson, tornato ai livelli di “Schindler’s List”, e il talento del regista Joe Carnahan. Tratto dal romanzo breve “Ghost Walker” di Ian Mackenzie Jeffers, che ha collaborato alla sceneggiatura, il film riesce nel difficile compito di sfuggire all’etichetta di “gia visto e sentito” per offrire uno 117 minuti di pura intensità.

Ben accolto dalla critica e supportato da una colonna sonora di tutto rispetto, “The Grey” narra la storia di Ottway (Neeson), tra i pochi superstiti di un incidente aereo che vede coinvolto un gruppo di operai in viaggio verso un oleodotto dell’Alaska. Fortunato ma non troppo, il protagonista si trova diviso tra il sollievo per essere scampato alla sciagura e la snervante consapevolezza di dover lottare contro tutto e tutti per tornare nella civiltà. Tra i superstiti e la salvezza, ottenibile solo attraverso un lungo viaggio a piedi, ci sono infatti il clima glaciale e i famelici abitanti di quella landa desolata. Braccati dai lupi e dalle insidie naturali, Ottway e gli altri superstiti dovranno dare fondo ad ogni risorsa, anche la più impensabile, per vincere la loro personale gara contro il tempo. In premio, come detto, c’è la sopravvivenza.

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