Viva l’Italia: e se i politici dicessero solo la verità?

La commedia Viva l'Italia

Il format del “sincero cronico” non è certo una novità per il grande schermo, ma se l’incapacità di dire bugie tocca un politico italiano, soprattutto in questo periodo di scandali e crisi economica, allora la curiosità del pubblico è ben riposta. Quella raccontata da Massimiliano Bruno in “Viva l’Italia” è infatti la storia di Michele Spagnolo, politico di rango, medico apprezzato e buon padre di famiglia. Un uomo tutto d’un pezzo, insomma, oltre che un politico di quelli che comandano.

Ma questa è solo l’apparenza, perché il Michele Spagnolo che si nasconde dietro la maschera delle bugie è ben altra cosa. Colpito da malore dopo aver passato la notte con una giovane soubrette della Tv, Spagnolo diviene improvvisamente incapace di mentire e comincia a dire tutta la verità… ovviamente scomoda.

Senza più freni inibitori, a causa dell’apoplessia, Michele Spagnolo dice e fa ciò che gli passa per la testa: da uomo e politico forte, diventa una mina vagante per se stesso, la sua famiglia e il partito. Tra divertenti siparietti e situazioni grottesche, “Viva l’Italia” mostra come un politico, svestito della sua immagine di facciata, possa diventare una sorta di caricatura di se stesso.

Protagonista del film è Michele Placido, nei panni di Michele Spagnolo, punta di diamante di un cast ricchissimo che comprende anche Raoul Bova, Alessandro Gassman, Ambra Angiolini, Edoardo Leo, Maurizio Mattioli, oltre alle partecipazioni di Rocco Papaleo, Lucia Ocone e tanti altri interpreti noti.

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