Addio frutta e sport: salute a rischio per tagli della crisi

Frutta

Il clima di incertezza economico rischia di abbattersi sulla salute degli italiani, con i primi segni già ben evidenti nel Rapporto Osservasalute 2011, presentato a Roma in questi giorni. Dall’indagine, infatti, emerge chiara una nuova tendenza al risparmio su alimentazione e sport, due aspetti fondamentali della vita quotidiana per le loro ripercussioni sulla salute. Ad esempio, la razionalizzazione del budget spinge gli italiani a rinunciare a frutta e verdura, a tutto vantaggio di cibi meno costosi e più nutrienti, per una scelta dai risvolti spesso negativi per la salute. Nonostante il risparmio sul cibo, infatti, gli italiani sono sempre più grassi, con problemi di sovrappeso e obesità.

Una salute minacciata anche dalla minore attività fisica, con tagli alla palestra e ad altre attività che hanno un costo, ma anche dal crescente ricorso alle cure fai da te. Secondo Walter Ricciardi, direttore di Osservasalute, ciò si spiega così: Le ultime manovre economiche realizzate in Italia in risposta alla tempesta finanziaria hanno portato al ridimensionamento dei livelli di finanziamento dell’assistenza sanitaria già dal 2012; all’introduzione di ulteriori ticket; a tagli drastici nei trasferimenti alle Regioni e alle municipalità dei fondi su disabilità, infanzia, e altri aspetti che vanno poi a incidere sulla nostra salute”.

In questo scenario, gli italiani hanno perso il sorriso, tanto da ricorrere sempre più frequentemente ai farmaci antidepressivi: in dieci anni il consumo è più che quadruplicato. Se siamo sempre più vicini ad un “modello americano”, nei confronti del quale anche gli Usa stanno correndo ai ripari, le condizioni di salute degli italiani restano mediamente buone, anche se il trend va invertito al più presto.

Tornando all’alimentazione, un’altra ricerca ci segnala che la crisi dei consumi non riguarda solo frutta e verdura, ma anche la carne, in particolar modo i tagli più pregiati. Secondo Coldiretti, sulla base dei dati Ismea Ac Nielsen, la carne bovina scende per il terzo anno consecutivo, con un calo stimato del 6%.

“Più di quattro italiani su dieci (il 43%) hanno iniziato ad acquistare tagli alternativi di carne, meno conosciuti e più economici – spiega la Coldiretti -, per risparmiare o semplicemente per creare nuove ricette”. Ricordiamo che la carne è la voce di spesa più importante per la tavola degli italiani che ne acquistano circa 92 chili a testa all’anno.

Quali sono, allora, i tagli di carne bovina alternativi e dunque meno costosi? “Si va dal collo, taglio di terza categoria dalla carne gustosissima, ottima per bolliti o stracotti ma anche per preparare polpette e ragù alla punta di petto, taglio molto economico che può essere usato per preparare buoni arrosti ma anche gustosissimi brodi – spiega Coldiretti -. E ancora dal campanello che è un piccolo taglio molto apprezzato per fare bistecche da cuocere sulla brace ma anche per spezzatini, stracotti e stufati a cui aggiungere del vino, pomodoro e verdure al Geretto, detto anche muscolo che risulta particolarmente adatto per la preparazione di ossibuchi e stufati”. Per le altre carni invece, si riscoprono la cotenna e le costine di maiale, ma anche zampe, ali, collo e frattaglie di pollo.

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    1 commento

    1. silvio minardi scrive:

      Andate in bicicletta! Se abitate in città uscitene per pedalare

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