Australopithecus sediba: l’evoluzione ha un nuovo e misterioso protagonista

Australopithecus sediba

Tutto nasce dall’analisi di alcuni reperti fossili operata dall’equipe del professor Lee Berger, paleoantropologo dell’università sudafricana di Witwatersrand (Johannesburg). Tali reperti, risalenti a 1,977 milioni di anni fa e ben conservati, hanno rivelato tratti di un essere simile sia agli austalopitechi che ai primi Homo: una sorta di via di mezzo tra i primati e gli umani, come ha sintetizzato lo stesso Lee Berger.

La discussione è dunque aperta sulla collocazione dell’Australopithecus sediba nella cronologia dell’evoluzione. Si tratta di uno degli ultimi austalopitechi o già di un Homo? La domanda deriva dal fatto che l’essere sotto osservazione degli studiosi ha caratteristiche simili agli australopitechi, come le braccia lunghe e il cervello di dimensioni ridotte, ma anche dita apparentemente adatte a compiere lavori più complessi e primi segni di bipedismo, ovvero della capacità di camminare senza l’ausilio delle braccia. I ricercatori sono al lavoro per scoprirne di più su questo nostro antenato.

Appassionato di Costume?

Leggi JUGO.it anche su Facebook

Vai alla Pagina Facebook di Jugo.it
JUGO > Costume > Australopithecus sediba: l’evoluzione ha un nuovo e misterioso protagonista