Caffè: tutto un mondo in una tazzina

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Gli alberi di caffè possono crescere in zone dai climi più diversi: infatti, pur se le condizioni ideali di coltivazione suggeriscono temperature miti, precipitazioni frequenti e terreni ombreggiati, l’unico presupposto indispensabile è che la temperatura si mantenga costante.

Quanto alle caratteristiche morfologiche, questi alberi possono vivere fino a 20-30 anni, raggiungendo un’altezza massima di 30 metri, anche se, ai fini della coltivazione, è fondamentale potarli facendo in modo che si mantengano bassi. Sullo stesso arbusto è possibile vedere contemporaneamente (senza distinzioni stagionali) i fiori bianchi e profumati, le foglie cerose dal colore verde scuro, e i frutti (le cosiddette “ciliegie” con dentro il seme del caffè) che diventano rossi quando giungono a maturazione, dopo circa un anno dalla nascita.

Pensate che l’albero di caffè sia uno solo? Vi sbagliate: nella stessa famiglia rientrano oltre 500 generi e più di 6.000 specie, con arbusti che si differenziano per caratteristiche quali la dimensione delle foglie (grandi da 1 a 40 centimetri) o il loro colore (generalmente verde scuro, ma non mancano esemplari in viola o giallo).

Se la grande varietà sul fronte botanico fa ancora discutere gli studiosi – incapaci di mettersi d’accordo su una classificazione condivisa da tutti –, anche a livello commerciale il caffè non è uno solo: fra le tante tipologie, le due più diffuse sono certamente l’Arabica e la Canephora (nota a tutti come “Robusta”), lo sanno bene gli amanti dell’espresso italiano.

L’arabica rappresenta il 70% del caffè prodotto nel mondo: è la varietà più diffusa e anche quella più apprezzata per una serie di motivazioni, che riguardano il gusto (più dolce e aromatico di quello della robusta, con una consistenza densa e cremosa) e il minor contenuto di caffeina rispetto ad altre miscele.

Questa tipologia di caffè si produce da alberi che crescono a temperature miti, su zone tendenzialmente montuose e scoscese (fra i 2.000 e i 6.000 metri sul livello del mare), il che determina un aumento dei costi di coltivazione e dunque anche del prezzo finale del prodotto.

Fra le varietà di arabica 100% abbiamo:

  • Bourbon
  • Typica
  • Caturra
  • Mundo Novo
  • Tico
  • San Ramon
  • Jamaican Blue Mountain

 

Passando invece alla miscela cosiddetta “robusta”, questa si riconosce immediatamente al gusto per un sapore decisamente più amaro e astringente, corposo. Anche alla vista, se ci capitasse sottomano un chicco di robusta vedremmo immediatamente che questo è diverso dal chicco dell’arabica perché più piccolo e tondeggiante. Per chi ha problemi di insonnia o irritabilità, c’è poi da considerare che la miscela robusta contiene circa il doppio della caffeina dell’arabica.

Differenti sono anche le condizioni in cui crescono gli alberi: le piante di robusta nascono nell’area dell’Africa Occidentale ma oggi sono coltivate nell’intera fascia intertropicale, attecchiscono anche in pianura, sono più resistenti e produttive rispetto a quelle dell’arabica e vengono fecondate con impollinazione allogama (al contrario, per l’arabica l’impollinazione è autogama).

Arabica e Robusta nello loro diverse varietà e provenienze vengono poi sapientemente  mescolate tra loro a creare una varietà di miscele caffè la cui bontà dipende, oltre che dalla materia prima e dall’attenzione riposta in ciascuna delle fasi di produzione, anche dalla expertise delle aziende produttrici di caffè che fanno dell’arte del blending il proprio segreto per un caffè a regole d’arte. Tante miscele possibili quanti i gusti personali. Sul sito Lavazza A Modo Mio nella categoria “Miscele di caffè” è possibile scoprire qual è la miscela più in linea con i propri gusti, regolando le proprie preferenze in relazione a tre indicatori fondamentali ossia corpo, aromaticità e intensità. Un’attenzione  secolare è quella che la Lavazza ripone nella creazione di miscele sempre più diverse dalle intense alle cremose, dalle più dolci alle più fruttate. Un’offerta continua come continua è la ricerca di nuovi gusti e sapori appassionati, vigorosi come gli italiani di cui il caffè è diventato un simbolo.

 

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