Carburanti: governo chiede prezzi in linea con media europea

Benzina e gasolio

Il caro carburanti pesa sulle già martoriate tasche degli italiani e il Governo decide di scendere in campo direttamente per favorire un ritocco verso il basso dei prezzi dei carburanti. In particolare Claudio De Vincenti, sottosegretario con delega all’Energia, ha chiesto a compagnie petrolifere e gestori di “riavvicinare il prezzo medio in Italia a quello medio europeo”. Ciò significa, in pratica, una diminuzione di circa 4 o 5 centesimi rispetto al prezzo attuale dei carburanti.

Se il Governo si auspica azioni immediate, da parte loro i rappresentanti della filiera dei carburanti si sono impegnati ad attuare nuovi tagli sul prezzo, dopo quelli di inizio settimana. Perché proprio ora questo deciso richiamo del Mise? Da tempo si parla del caro carburanti, ma le recenti rilevazioni dell’Osservatorio Prezzi e Tariffe, insieme ai dati diffusi dalla Commissione europea, dimostrano che i prezzi di gasolio e benzina, al netto delle imposte, sono più alti in Italia rispetto al resto d’Europa. Un monitoraggio sui prezzi è attivo anche per il GPL. Sempre il Mise, inoltre, ha spiegato che continua il piano di riforma della rete di distribuzione nazionale, sulla base del decreto Crescitalia.

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