Case e crisi: garage, soffitte e negozi diventano abitazioni

Casa con soppalco

Se il carrello della spesa è sempre più vuoto e la rinuncia alle spese superflue diventa quasi un diktat, tra i fenomeni dettati dalla crisi c’è anche quello della riconversione degli immobili, un trend in decisa crescita nel 2012. A dircelo è il portale di annunci Immobiliare.it, autore di un’indagine dalla quale emerge che garage, soffitte e negozi vengono sempre più spesso riconvertiti, modificando la destinazione d’uso in abitazione. Se vetrine e saracinesche spariscono e spuntano soppalchi e scale a chiocciola, il motivo è semplice: i proprietari degli immobili vogliono incrementare i guadagni e trovare nuovi acquirenti.

Un chiaro esempio di ciò che vi stiamo dicendo arriva dai locali commerciali, dove ben il 12% degli annunci relativi a questa tipologia di immobili reca la possibilità di riconversione in abitazione. Così, mentre i piccoli esercizi chiudono per il difficile confronto con la grande distribuzione, i proprietari degli spazi decidono di riconvertire i vecchi negozi, spesso in buona posizione, in veri e propri loft cittadini dai 50 ai i 100 mq. Le abitazioni così ricavate, spesso bilocali, offrono un risparmio medio di oltre il 10% sia sul prezzo a metro quadro, sia sul canone d’affitto. Lo stesso discorso vale per i garage a livello strada.

Non dobbiamo stupirci, allora, se l’indagine di Immobiliare.it ha rivelato che la presenza di loft è cresciuta nell’ultimo anno del 5%, in media. Non mancano poi casi particolari, come Bologna e Torino, in cui la crescita si è attestata rispettivamente al 9% e al 7%.

Per quanto riguarda le vecchie soffitte, oggi trasformate in confortevoli mansarde, il risparmio per chi compra è ancor più evidente rispetto ad ex negozi e garage. L’assenza di servizi come l’ascensore, infatti, può far risparmiare dal 10 al 20%, rispetto ad un appartamento nella stessa zona, sia in caso di affitto che di acquisto. In questo caso, la crescita delle riconversioni si attesta al 7%, con le città “più mansardate” che sono Firenze (+10%) e Parma (+9%).

Tutto facile allora? Non proprio e a segnalarcelo è Carlo Giordano, AD di Immobiliare.it. “Attenzione ai vincoli che riguardano la categoria catastale dell’immobile che si intende acquistare – avverte Giordano -: se si tratta di un loft, accatastato come C3, non vi si potrà prendere la residenza ed ottenere un mutuo prima casa; se parliamo di una mansarda è da verificare che ci sia l’abitabilità e tenere a mente che, per via dei tetti spioventi, i metri quadri commerciali si riducono di molto rispetto alla superficie”.

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