Crocifisso nelle aule: per la Corte Europea nessuna violazione

Crocifisso nelle aule

Si conclude così una “battaglia” legale iniziata nel 2002, durante una riunione del consiglio d’istituto della scuola statale “Vittorino da Feltre” di Abano Terme, nella quale il crocifisso era affisso nelle aule. Ad arrivare fino alla Corte Europea è stata la signora Soile Lautsi, mamma di due studenti dell’istituto, che aveva sollevato insieme a suo marito la questione della presenza di simboli religiosi, e del crocifisso in particolare, chiedendone senza successo la rimozione.

In seguito alla decisione del consiglio d’istituto di mantenere i simboli religiosi nelle aule, la signora Lautsi si rivolse così al T.A.R. del Veneto, un ricorso giudicato infondato dal Ministro dell’Istruzione, costituitosi poi parte civile nella procedura avviata dalla ricorrente. Nel 2005, il T.A.R. rigettò il ricorso, ritenendo in vigore le disposizioni dei regi decreti del 1924 e 1928 e che la presenza del crocifisso nelle aule delle scuole pubbliche non confliggeva con il principio di laicità dello Stato, considerando il crocifisso come simbolo del cristianesimo in generale oltre che storico-culturale.

L’anno successivo intervenne anche il Consiglio di Stato, confermando che la presenza del crocifisso nelle aule delle scuole pubbliche trovava la sua base legale nei regi decreti del 1924 e 1928 e che era compatibile con il principio di laicità.

Oggi arriva l’ultima sentenza, quella della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo, la quale sostiene che “se è vero che il crocifisso è prima di tutto un simbolo religioso, non sussistono tuttavia nella fattispecie elementi attestanti l’eventuale influenza che l’esposizione di un simbolo di questa natura sulle mura delle aule scolastiche potrebbe avere sugli alunni.” La Corte ha dunque concluso che, decidendo di mantenere il crocifisso nelle aule delle scuole pubbliche frequentate dai figli della ricorrente, le autorità italiane hanno agito entro i limiti

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    1 commento

    1. mauaahah scrive:

      la vera violazione è quella di subire la cretinaggine senza fine di certi individui che non hanno nulla di meglio da fare che andare in giro per tribunali a chiedere di togliere i crocefissi. Ma come sta questa gente qui? Ma di problemi reali non ne hanno? Evidentemente no…

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