Cultura e globalizzazione: Cinese e Francese le lingue del domani?

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Oggi parole come globalizzazione e integrazione sono i cardini fondamentali affinché si realizzi l’incontro di culture diverse senza blocchi di alcun genere, soprattutto sul piano della lingua.

Comunicare è fin dall’antichità uno dei bisogni primari dell’uomo e oggi il concetto di plurilinguismo è l’elemento chiave affinché si realizzi interazione fra i popoli. Ma quali sono le lingue più parlate al mondo?

Stando alle ultime statistiche la lingua che detiene il primato assoluto, per maggior numero di parlanti, è il cinese mandarino, forte soprattutto della numerosissima popolazione che abita il territorio cinese. La lingua conta un numero superiore al miliardo, ma se consideriamo anche tutte le diverse varietà del cinese e i parlanti non madrelingua il numero crescerà ancora di più.

Subito dopo il cinese la lingua più parlata al mondo, attualmente, è senz’altro l’inglese, anch’esso con un numero di parlanti intorno al miliardo. La lingua inglese, tuttavia, è la più diffusa al mondo, in quanto i parlanti si trovano sparpagliati nel globo e non sono concentrati solo in un paese.

Per quanto riguarda il francese, un recente studio statistico prevede una crescita esponenziale di questa lingua nei prossimi cinquant’anni. Secondo l’analisi il numero dei parlanti del francese dovrebbe crescere talmente tanto da raggiungere anch’esso il miliardo.

Stando a quanto è stato riportato il numero dei francofoni si assesta oggi intorno ai 220 milioni. Lo studio si basa sull’analisi demografica delle ex colonie francesi presenti in territorio africano, la quale ha evidenziato la presenza di circa 100 milioni di parlanti. Il dato interessante è che il 60% di essi ha un’età inferiore ai 30 anni e la statistica mostra un incremento evidente negli ultimi 50 anni destinato a crescere sempre di più.

Con questi dati alla mano, quindi, sarà di fondamentale importanza essere in grado di affrontare un pianeta sempre più universale, in cui più culture, anche totalmente distanti l’una dall’altra, si integreranno universalmente. Lo scenario linguistico dei prossimi decenni potrebbe vedere l’affermazione di pochissime lingue, probabilmente con in testa il cinese, l’inglese e probabilmente anche il francese.

L’appello che si fa ai paesi come il nostro quindi è quello di facilitare tale integrazione promuovendo l’insegnamento delle lingue più diffuse per tutta la popolazione, a partire soprattutto dall’età infantile. Solo così possiamo mirare ad un mondo sempre più globalizzato dove più culture si incontrano armoniosamente.

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