Famiglia e cibo: italiani scacciano crisi stringendosi in comunità

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Quando dici Italia, dici famiglia. Tra gli stereotipi dell’italianità all’estero, lo stretto legame degli italiani con la famiglia si rivela un plus, quando si parla di tempi di crisi e del problema solitudine. Indagando sulle relazioni, infatti, Censis e Coldiretti hanno scoperto che “la comunità coesa viene costruita in primo luogo a partire dalla coabitazione o dalla vicinanza alle abitazioni dei propri familiari”.

Tradotto in cifre, ciò significa che una percentuale superiore al 31% dei maggiorenni abita con almeno uno dei genitori e ben il 42,5% e come se lo facesse, in quanto la casa in cui risiede è distante non più di 30 minuti a piedi da quella di mamma e papà. Il legame con la famiglia è dunque ben saldo, tra i giovani e non solo. Guardando alla fascia 18-29 anni, infatti, ben il 67% vive ancora con i genitori e il 26,3% risiede a meno di mezz’ora dalla loro casa, mentre tra i 30-45 anni le percentuali si attestano rispettivamente al 26% e al 43,1%. L’abitudine di abitare in prossimità cresce con il passare degli anni, attestandosi al 57% tra i 45-64 anni.

Ma non ci sono solo papà e mamma. Sempre secondo l’indagine, infatti, il legame con i genitori è solo una parte della comunità che amano costruirsi gli italiani: il 54% vive a massimo 30 minuti a piedi da casa di parenti stretti e il 64% da quella degli amici. Al di là della parola mammoni, emerge dunque un’esigenza sociale: “L’accorpamento territoriale delle famiglie - spiegano gli esperti – è oggi anche una risposta ai crescenti bisogni di tutela e non è certo estraneo alla tenuta sociale dei territori nella crisi”.

Dall’indagine Censis-Coldiretti emergono anche altri dati interessanti, come quelli che riguardano la comunità ideale in cui vivere: negozi, medico, parrocchia e palestra devono essere a portata di mano. Importanti sono poi le occasioni per stare insieme, con una crescita esponenziale per le sagre e le grigliate all’aperto, mentre per i più mondani c’è sempre l’aperitivo in compagnia. Il boom delle sagre, inoltre, rivela una nuova ricerca della tipicità quale elemento di unione delle comunità locali. Se il territorio resta ben saldo “nella realtà”, il cibo viaggia anche su strade virtuali: 1,8 milioni di italiani partecipano a community online incentrate sul cibo.

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