Fenomeno Instagram: idoli e vanità, come ci sta cambiando il mondo social

L’emulazione e’ un processo vitale che ci permette di conoscere le istruzioni base delle azioni che compiamo. Quando siamo bambini emuliamo i segnali che carpiamo dall’esterno. Impariamo cosi a comunicare e a comportarci in base alle differenti situazioni. Questo processo continua a verificarsi costantemente e sebbene da adulti abbiamo già acquisito molte capacità e conoscenze il nostro cervello non smette mai di immagazzinare tutto cio’ che ci circonda.

E’ in quest’ottica che Instagram e la sfrenata rincorsa estetica che dal suo uso deriva può essere un rischio. Certamente non un rischio direttamente pericoloso, nessuno morirà, non ci saranno carestie o disastri simili, ma è l’accumulo di questa serie di comportamenti che in futuro potrebbe dimostrarsi dannoso per l’educazione psicologica dell’uomo.

Continua ad aumentare infatti l’apprezzamento per questa piattaforma virtuale che, secondo una dichiarazione di Mark Zuckerberg, conta 200 milioni di utenti attivi ogni mese. Questi numeri dimostrano la crescita esponenziale che l’applicazione ha avuto nel tempo, ma anche che sempre più persone trovano conforto e svago girovagando qua e là tra foto e video. Il problema potrebbe manifestarsi nella vita di ogni giorno come una fuga dalla realtà, dallo spazio e dal tempo. Una continua corsa lontano dai problemi reali che tutti noi abbiamo. Metaforicamente un po’ come avere un enigma e piuttosto che affrontarlo andare a fare i grattini al gatto.

Non si tratta di disfattismo o moralismo, esistono casi clinici e ricerche che forniscono numeri reali che aiutano a comprendere meglio la portata del fenomeno e le sue ripercussioni tangibili. È doveroso citare per esempio la storia di Danny Bowman, un ragazzo di Londra che a soli 19 anni ha deciso di chiudersi in casa per sei mesi alla ricerca del selfie perfetto che avrebbe colmato la sua profonda insoddisfazione estetica. Questo è un caso limite, ma per saperne di più su questo tipo di dipendenze, la dottoressa Marisa Nicolini offre una pagina web molto interessante.

L’originalita’ e la distinzione dagli altri sono caratteristiche  fondamentali, ma oggi perdono sempre di più la loro sacra accezione. Tutto questo crea un oceano di falsa particolarità che è o sarà molto redditizia in termini economici per il gruppo di persone che questo giocattolo virtuale sono state capaci di creare.

A questo punto, guardandosi allo specchio, e’ spontaneo domandare se vogliamo mostrare al mondo chi davvero siamo oppure se questo “selfie” sia più importante.

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