I colori dell’India, dalle stranezze ai farmaci low cost

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L’India è un mondo di colori, di passione, di inventiva e di scienza. Ma sono sempre di più le news che arrivano da questo paese, ormai vero e proprio baluardo di rivalsa e lotta contro una costrizione sociale che nel passato l’aveva bannato  come in “in via d sviluppo”.

E’ di sole poche giornate fa infatti la notizia della vittoria dell’india contro l’industria farmaceutica “Novartis“, la quale aveva citato il Paese a causa della produzione, a basso costo e generici, di farmaci antitumorali. Stessi che, divenendo alla portata di tutti, avrebbero colpito il mercato per “pochi” dell’intera industria.

Il farmaco in questione, il Glivec, non è stato definito come “nuova invenzione” mancando quindi dei requisiti fondamentali per i diritti, ovvero per il brevetto, il quale avrebbe così permesso alla sola Novartis il diritto di produzione. Non vi è stata dunque copia del farmaco, e proprio per questo la corte suprema di New Delhi ha respinto il ricorso presentato, oltre un anno fa, dalla casa farmaceutica svizzera.

Tra questi eventi innovativi però si alternano momenti di sacralità e rituali, ad esempio la festa dei colori,  la quale in concomitanza  con l’iniziativa intrapresa verso la Novartis,  ha decretato l’inizio della stagione estiva, tra non poche polemiche. Stesse nate a causa delle polveri utilizzate per  la festa, spesso definite cangerogene e pericolose, oltre il grande spreco dell’ acqua, risorsa indispensabile per l’India. Ma tutto questo non è riuscito a fermare la festa induista detta “Holi”, in grado di attirare milioni di curiosi e appassionati da tutto il mondo, ma con qualche eccezione.

In questo clima di spiritualità infatti, sono ogni mese di più i casi di violenza contro le donne,  pur essendosi inasprite le norme contro gli abusi dopo  gli ultimi casi eclatanti di dicembre 2012, dove una ragazza cadde in coma in seguito alle ferite riportate durante l’aggressione, fino ad arrivare alla morte. Solo pochi giorni fa, tre insegnanti, sorelle, sono state sfigurare dall’ acido da due aggressori in motocicletta, i quali, sentendosi rifiutati hanno deciso di vendicarsi in questo modo.

La stranezza di un mondo in Grado di conciliare induismo e buddismo alla violenza più atroce ai danni delle donne, retrocedendo nuovamente a quello stadio di sottosviluppo che l’India oggi cerca in tutti i modi di scrollarsi di dosso, senza alcun risultato.

 

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