Iva al 21 per cento e aumento dei prezzi: spaventano le possibili speculazioni

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La Coldiretti si schiera contro l’aumento ingiustificato dei prezzi per i beni indispensabili ai cittadini e alle imprese e chiede alle autorità di vigilare sugli effetti dell’aumento dell’Iva. Nel mirino della confederazione è finito l’aumento a settembre dell’indice dei prezzi al consumo, al top da ottobre 2008.

“L’effetto Iva – sostiene la Coldiretti – sembra essersi fatti sentire più del dovuto e sarà ancora più consistente nei prossimi mesi con una previsione del 3,5% a novembre. Non è un caso che le voci che fanno registrare aumenti più elevati su base annuale ci sono la benzina, con un aumento del 16,3% e il gasolio che cresce su base annua del 19,2%, anche a seguito dei ritardi che si registrano all’adeguamento delle quotazioni al ribasso”.

“Un forte ostacolo alla ripresa dell’economia in un paese dove – sottolinea la Coldiretti – l’86% del trasporto avviene su gomma. Il rischio è appunto l’effetto valanga sulle produzione a partire dall’agroalimentare con ogni pasto consumato dagli italiani che si stima deve percorrere duemila chilometri prima di giungere in tavola”.

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