La geometria e l’eleganza firmata Carolina Herrera: dagli abiti ai profumi

carolina herrera

 Nata in Venezuela nel 1939 con il nome di Maria Carolina Josefina Pacanins y Niño la stilista si trasferì negli Stati Uniti per diventare una icona di stile e raffinatezza con una casa di moda che porta il suo stesso nome. Al 2008 risale la fondazione del suo marchio CH Carolina Herrera a New York. La donna vive attualmente proprio nella Grande Mela insieme al marito Reinaldo Herrera Guevara (editore della rivista Vanity Fair) e ai loro due cani: Marcus, un boxer e Gaspar, un barboncino. La town house è situata nell’Upper East Side ed è un posto molto sontuoso, pieno di dettagli e colori dove la stilista può prendere, giorno dopo giorno, le sue ispirazioni. Le antichità francesi del 18esimo secolo si intervallano a dipinti e libri. Lei stessa ha dichiarato di non poter vivere in un posto troppo ordinato e privo di colori. Ecco il perché della sua casa.

La stilista ha creato un vero e proprio impero catturando l’interesse anche di moltissime celebrità tra cui la first lady Michelle Obama. La moglie del presidente ha scelto Carolina Herrera per una cena di gala alla Casa Bianca in occasione della visita di Hollande. Il vestito era costituito da un corpetto nero intrecciato e con qualche trasparenza dovuta al pizzo e da una gonna molto ampia dal colore blu libertà che aveva l’obiettivo di rievocare l’estetica francese. Prima di allora Michelle Obama aveva già indossato gli abiti della stilista. Ma non solo. La Herrera è stata la creatrice dell’abito da sposa indossato da Kristen Stewart durante la scena del matrimonio nel film Breaking Dawn parte I della saga Twilight.

Un impero unico composto non soltanto da abiti ed accessori ma creazioni sublimi proprio come le fragranze di Carolina Herrera, alle quali la profumeria Douglas ha dedicato uno spazio. Ambasciatrice delle Nazioni Unite, la stilista ha presentato la sua collezione autunno-inverno 2014/2015 nel corso della New York Fashion Week. Una collezione che ricorda molto il Giappone, non soltanto per le acconciature ed i colori ma anche per le stampe floreali o geometriche che adornano abiti simili a veri e propri kimono. Pezzi di spicco di tutta la passerella sono risultati i cappelli squadrati che ricordano sia i Fez egiziani ma anche i copricapo tipici del Nord Africa.

Accanto a Kimono e cappelli anche portabilissime giacche ampie a trapezio per uno stile che rimanda a quello degli anni Sessanta. Senza dimenticare le pencil skirt e le decolleté, rigorosamente con punta scolpita e doppio cinturino, che conferiscono alla figura un’andatura iperfemminile. Per quanto riguarda i tessuti, invece, dominano la pelliccia, la lana e lo chiffon. Una piccola sorpresa sono stati i collant rigorosamente di lana che accontenteranno anche le donne più freddolose che potranno mostrare con disinvoltura le gambe anche in inverno. Carolina Herrera non ha deluso, neanche stavolta, le aspettative dei buyer e degli amanti del fashion creando dei capi d’ispirazione ma che diventano senza tempo. Un’eleganza ricercata che si intravede in ogni cosa che esce dalle mani della stilista.

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