Le nuove professioni nella moda

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Negli anni sessanta vi è stato un rapido sviluppo della vendita di abbigliamento non più solo a livello sartoriale ma anche dell’abito “già confezionato” facendo nascere il cosiddetto “Pret-à-porter” che ha sostituito il sistema artigianale di confezionare l’abito dalla sarta ispirandosi ai modelli delle grandi Case di Moda. Queste si avvalevano di figure come il “modellista” che aveva il compito di sviluppare in maniera pratica lo schizzo che usciva dalla fantasia dello “stilista” per poi passare alla realizzazione concreta del modello dalle mani abili della “sarta”.

La “moda pronta” ha rivoluzionato il sistema ed ha costituito il passaggio dall’artigianato all’industria facendo in modo che l’abbigliamento diventasse una grande impresa con nuovi criteri di gestione e con figure esperte come il “manager” con un’ampia conoscenza delle regole del mercato, delle complicate discipline economiche e, principalmente, sempre all’avanguardia delle nuove tecnologie per ottimizzare la lavorazione. Altra figura importante è il “super manager” in grado di seguire in modo meticoloso tutta la filiera produttiva ed essere pronto a prendere decisioni importanti essendo a stretto contatto sia con gli stilisti che con il responsabile degli acquisti delle materie prime.

Gli studenti che frequentano le scuole di formazione in Italia per specializzarsi nei vari settori di questo “magico mondo” sono circa ottomila all’anno fra italiani e stranieri e la figura che attira di più e quella dello “stilista” ma, in questo preciso momento, le professioni richieste in questo settore sono altre. Le scuole sono sempre in evoluzione e si aggiornano continuamente con i programmi ed i corsi e le materie d’insegnamento si orientano su progettazione della moda, cultura della produzione industriale, marketing, interpretazione delle tendenze espressive, disegno tessile, stilismo di arte orafa, grafica pubblicitaria ed anche il corso per diventare top model.

Una delle figure più richieste in questo momento dalle imprese impegnate nel settore dell’abbigliamento è quella del “comunication-image” che ha la responsabilità di organizzare le sfilate, scegliere i testimonial ed i VIP che siederanno in prima fila e soprattutto deve saper gestire e  curare un sito che invogli lo shopping on line, settore continuamente in aumento, offrendo così alla Casa di aumentare la propria visibilità tramite i cellulari ed i tablet di ultima generazione.

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