Legambiente al fianco dell’Italia contro un Mediterraneo di plastica

Plastica

E’ quanto emerge dal dossier “L’impatto della plastica e dei sacchetti sull’ambiente marino”, realizzato da Legambiente insieme ad Arpa Toscana e Arpa Emilia Romagna. Secondo lo studio, la plastica rappresenta il principale rifiuto rinvenuto nei mari poiché costituisce dal 60% all’80% del totale dell’immondizia trovata nelle acque. Un dato che, in alcune aree, raggiunge persino il 90-95% del totale ma anche nei mari italiani arriva a livelli gravissimi.

Basta pensare che, durante il monitoraggio effettuato nell’arcipelago toscano, in un’ora sono stati prelevati dai pescatori con reti a strascico 4 kg di rifiuti, di cui il 73% costituito da materiale plastico, soprattutto sacchetti. Ma la situazione non è migliore anche nel resto del Mediterraneo dove, in base agli esiti di International Coastal Cleanup, tra il 2002 e il 2006 i sacchetti di plastica sono risultati il quarto rifiuto più abbondante dopo sigarette, mozziconi e bottiglie.

Sono invece complessivamente 500 le tonnellate di rifiuti in plastica che galleggiano nel Mediterraneo e, secondo l’Istituto francese di ricerca sullo sfruttamento del mare e l’Università belga di Lieg,i nell’estate 2010 la concentrazione più alta nel Mediterraneo era nel nord del Tirreno e a largo dell’Isola d’Elba con 892.000 frammenti plastici per km2, rispetto ad una media di 115.000. Durante tre campagne oceanografiche effettuate nel 1994-1995-1996 sulla costa francese del Mediterraneo, il 70% dei rifiuti rinvenuti in mare erano sacchetti di plastica.

Negli oceani la situazione è altrettanto grave. È ormai noto il Pacific Plastic Vortex, il grande vortice dell’oceano Pacifico la cui estensione è di qualche milione di chilometri quadrati, a causa di molti milioni di tonnellate di rifiuti galleggianti, soprattutto plastica. Ma la plastica abbonda anche in altre parti del Pacifico. Nei pressi dei porti principali del Cile l’87% di tutti i rifiuti galleggianti è di plastica, metà dei quali sono sacchetti. In Giappone l’analisi sui dati tra il 2002 e il 2005 ha rivelato che il 76% del totale dei rifiuti erano in plastica, in Corea il dato è stato del 53%. Nel nord Atlantico esiste un vortice di 334mila frammenti di plastica per chilometro quadrato pari a 5 kg/km2.

In base a questi dati e ai rischi che la plastica comporta per le specie marine, Legambiente si schiera con l’Italia per la decisione di mettere al bando i sacchetti non biodegradabili. “Sarebbe davvero incomprensibile – commenta Stefano Ciafani, responsabile scientifico di Legambiente -, che la Commissione europea censurasse questa scelta esemplare che ha già ricevuto il plauso da parte degli altri paesi europei”. Ricordiamo, infatti, che l’Europa ha chiesto all’Italia chiarimenti sul bando degli shopper per l’ipotesi di violazione della Direttiva europea sugli imballaggi.

Appassionato di Costume?

Leggi JUGO.it anche su Facebook

Vai alla Pagina Facebook di Jugo.it

    E se vuoi scopri e condividi anche tu le ultime notizie di Costume:

    Ancora nessun commento

JUGO > Costume > Legambiente al fianco dell’Italia contro un Mediterraneo di plastica