I migliori vini italiani del 2016

La classifica è quella stilata dal The Winesider Best Italian Wine Awards e i premi per i migliori vini italiani del 2016 sono stati assegnati il 19 settembre scorso in occasione della serata di premiazione presso la Fondazione Cariplo, a Milano. I vincitori saliti sul podio? Al primo posto il Brunello di Montalcino Cerretalto 2010, prodotto da Casanova di Neri; al secondo il Bianco Fiorduva 2014 delle Cantine Marisa Cuomo di Furore (Costa d’Amalfi) e infine -ma non da meno- un Bolgheri Sassicaia 2013 della Tenuta San Guido.

Ecco i vincitori tra i migliori vini italiani di questo 2016

Due vini toscani e uno campano dunque, che fanno da apripista ad un elenco che in realtà comprende ben 50 vini in tutto, votati da giudici provenienti da ogni parte del mondo. Tra gli esponenti di spicco della giuria c’erano i tre Master Tim Aktin, Christy Canterbury e Kenichi Ohashi, uno tra i migliori sommelier del mondo Luca Gardini, i critici Andrea Grignaffini, Daniele Cernilli, Antonio Paolini e Marco Tonelli e molti giornalisti tra cui Luciano Ferraro del Corriere della Sera, la spagnola Amaya Cervera, Pier Bergonzi della Gazzetta dello Sport.

Tra i criteri di scelta ce n’è uno che prevale su tutti: quello dell’assaggio alla cieca. L’unica informazione che viene resa nota per proclamare i migliori vini italiani riguarda l’annata. Per il resto, i giudici vengono invitati ad assaggiare ben 250 vini, che scaturiscono a loro volta da una precedente selezione durata un anno intero. Dopo ogni assaggio, il singolo giudice assegna un punteggio e, ai fini della classifica finale, quello che conta è la somma dei punti di tutta la giuria.

Un’annata prestigiosa e ricca di novità quindi, a giudicare non solo dall’elevata qualità di ogni vino selezionato ma anche dal costo, che di certo non è tra i più abbordabili (le uniche bottiglie presenti partono da un minimo di 50 euro fino ad arrivare a 400 euro tondi tondi).

Le nuove tendenze del mondo vinicolo per il 2016? Innanzitutto, si potrebbe dire: il nuovo che avanza. Il 2016 infatti ha sancito l’ingresso di tante nuove etichette sul mercato, il che sta ancora una volta a sottolineare il potenziale enorme che il Made in Italy mantiene in questo campo.

Altra grande novità di quest’anno è la grande rimonta dei vini bianchi su quelli rossi e rosati, dall’aperitivo fino all’accompagnamento del dolce. Le regioni che vanno per la maggiore sono il Piemonte e la Toscana mentre per quanto riguarda la zona del sud Italia, le uniche ad essere menzionate sono la Sicilia e la Sardegna (oltre alla Campania ovviamente che, come visto, si è aggiudicata il terzo posto).

Una new entry che stupisce piacevolmente è quella dell’Alto Adige: a parte le numerose cantine regionali rientrate nella speciale top 50, la regione si è aggiudicata numerosi premi e riconoscimenti, tra cui quello dell’ Alfiere del Territorio, consegnato alle cantine Pacherhof; il Miglior Vino Pop assegnato al Caciara 2015 e infine il premio al miglior sommelier assegnato a Francesco Cioria del Ristorante San Domenico di Imola.

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