Neutrini del Cern si confermano più veloci della luce: nuovi test nel 2012

Cern Opera

Dimenticato il buffo episodio del “tunnel Gelmini”, gli scienziati sono tornati al lavoro per trovare conferme all’osservazione del settembre scorso, quando i neutrini “lanciati” dal Cern di Ginevra verso i laboratori Infn del Gran Sasso hanno viaggiato ad una velocità di circa 60 nanosecondi più veloce di quella della luce.

L’osservazione effettuata dal rivelatore Opera, nell’ambito del progetto Cngs – Cern Neutrino to Gran Sasso, sembra essersi rivelata esatta, almeno secondo i nuovi test realizzati ai Laboratori Nazionali dell’Infn del Gran Sasso. Utilizzando dei particolari fasci di neutrini, molto più brevi nel tempo (3 nanosecondi) e distanziati (524 nanosecondi), gli studiosi hanno potuto escludere una parte dei potenziali errori sistematici sulla misura precedente. Ulteriori test verranno effettuati nel 2012.

“Una misura così delicata che ha profonde implicazioni per la fisica, richiede un eccezionale livello di approfondimento – commenta Fernando Ferroni, presidente dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare -. L’esperimento Opera, grazie al particolare adattamento dei fasci di neutrini del Cern, ha realizzato un test importante per la consistenza dei suoi risultati. Il risultato positivo dei test ci rende più fiduciosi sulle misure, anche se la parola decisiva può essere detta solo dalla realizzazione di esperimenti analoghi in qualche altra parte del mondo”.

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    1 commento

    1. vincenzo russo scrive:

      Ancora sui neutrini ,dopo la conferma del primo esperimento del CERN.
      I neutrini sono energia scura.
      Quindi hanno una temperatura inferiore all’energia visibile.
      Da ciò la loro velocità è tachinica e converge all’invisibile stato di quiete assoluta pre big bang e non al visibile moto uniforme limite e post big bang della luce. Occupa in più stati contemporaneamente.
      La conclusione è dunque che la teoria della relatività ci descrive correttamente e in modo teoricamente immodificabile ,ciò che avviene dopo l’emissione d’energia al big bang.
      Ovvero mediante qubit d’informazione,dotati di velocità di fuga ,ci descrive i fenomeni che convergono alle quattro dimensioni dello spazio tempo “materiale”(leggi visibile).
      I neutrini ci descrivono invece l’assorbimento entropico dell’informazione ,che converge a 0 gradi K assoluti, e mediante un salto quantistico di decelerazione perde dimensioni ,convergendo verso un livello più prossimo allo stato di quiete assoluta. (Il livello più prossimo al punto originario è la lunghezza uni dimensionale di Planck).
      L’origine dell’universo è stata infatti una energia d’informazione puntiforme e continua , a dimensionata e a temporale, che si quantizzò su tre dimensioni spaziali ,aventi in comune un’unica dimensione temporale.
      In definitiva stiamo descrivendo un modello in numeri ordinali ,che trasferisce l’informazione continua in informazione quantizzata, espressa in numeri cardinali.
      Possiamo identificare con questo modello un modello di pensiero mentale continuo ,che viene visto dai sensi e dagli strumenti come un pensiero cerebralizzato.
      Questo è il modello d’unificazione dell’Universo fisico e mentale disponibile sul sito: webalice.it/iltachione
      Dalla visione olistica del Tutto ,si passa alla visione quantizzata dei valori particolari esaminati come corpi e/o valori separati.
      Così come si passa dalla memoria continua del software ,alla visione quantizzata dell’Hardware .
      i neutrini dunque che sono più vicini allo stato di quiete assoluta ,sono come più prossimi alla memoria del Big Bang e quindi ,essendo quasi al centro dell’universo ,sono più velocemente prossimi ad ogni singola particella visibile. Hanno un’azione a distanza abbreviata di percezione mentale ,per l’osservatore ed i suoi strumenti.
      Non si tratta però di velocità fisica di particelle a quattro dimensioni ma di percezione mentale d’informazione continua. I neutrini si avvertono prima .
      Pertanto i neutrini stando quasi fermi presso la Mente e la Memoria degli osservatori ,sono in uno stato come se fossero più veloci ,stando invece quasi fermi ovunque nell’Universo mentale.
      Sono cosi dei tachini a tre due e una sola dimensione ,che si approssimano ai tachioni mentali degli osservatori .
      Per questo gli osservatori e gli strumenti li percepiscono prima dei fotoni ,che viaggiano nell’atmosfera luminosa.
      Per dirla in parole povere i 730 Km al buio attraversati dai neutrini ,passando sotto la superficie terrestre come energia oscura come in un semiconduttore a fisico, non sono equiparabili ed equivalenti a 730 Km di spazio luminale.
      Ciò significa che .Siccome i neutrini non possono attraversare campi d’energia luminosa ,ma passano attraverso tunnel quantistici d’energia oscura mentale pura.
      Così la luce non può attraversare stati d’energia oscura.
      Quindi la luce resta la velocità limite dei fenomeni visibili ,senza richiedere alcuna modifica della teoria della relatività.
      I neutrini ci portano invece alla velocità mentale delle ragioni invisibili delle cose visibili.
      CONCLUDENDO:
      Ciò che si è scoperto realmente con i neutrini ,consiste del fatto che l’informazione visibile quantizzata in quattro dimensioni di spazio tempo visibile ,ha origine dall’informazione a tre ,due una e 0 dimensioni nell’ invisibile della mente.
      Non c’è Universo senza l’osservatore e senza colui che pensa all’Universo e agli esperimenti prima di farli concretamente.

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