Il nucleare non si farà: il Governo ora punta sulle energie alternative

Energia Nucleare

Il ministro Tremonti, nel commentare la scelta del Governo, ha inoltre spiegato di aver chiesto all’Europa garanzie sulle centrali attive nel vecchio continente e investimenti in eurobond per ricerca ed energie alternative.

La decisione in tema nucleare mette ora a rischio lo svolgimento del referendum del 12 e 13 giugno prossimo dove, insieme alla questione energetica, gli italiani dovrebbero esprimersi anche sulle questioni della privatizzazione dell’acqua potabile e del legittimo impedimento.

Per quanto riguarda la decisione del Governo sul nucleare, il presidente di Legambiente Vittorio Cogliati Dezza la definisce come una “Vittoria del movimento antinucleare”: “Consapevoli che il quorum nel referendum di giugno sarebbe stato raggiunto e che la stragrande maggioranza degli italiani, di tutti gli schieramenti politici, sono contrari al nucleare – commenta Dezza -, il governo ha deciso di abrogare le norme per la realizzazione di nuove centrali atomiche. Salta quindi anche il referendum ma non cala l’attenzione da parte delle associazioni che continueranno invece a vigilare affinché il nucleare cacciato ora dalla porta non si riaffacci dalla finestra, magari tra un anno, quando le acque si saranno calmate e l’incubo di Fukushima sarà meno opprimente”.

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    1 commento

    1. alessio di benedetto scrive:

      CHI SI FIDA DEL GOVERNO RUBY? TRA UN ANNO I FURBI, I MENZOGNERI, PUTTANIERI ED ESCORT RIPROPORRANNO LA LEGGE IN TOTO E ALLORA NON CI SARA’ PIU’ NULLA DA FARE, POICHE’ L’ITALIANO MEDIO HA LA MEMORIA CORTA E FUKUSHIMA SARA’ UN LONTANO INCUBO MAI SUCCESSO. Ma chi si fida piu’ di chi fa i decreti interpretativi sulla presentazione delle firme, di chi dice 78 bugie in un quarto d’ora. FRA UN ANNO CI SARA’ IL DECRETO INTERPRETATIVO SULL’EMENDAMENTO ODIERNO E CI METTERANNO LE CENTRALI DENTRO CASA. La maggioranza non ha fatto alcun dietro front sulle centrali atomiche, al contrario di ciò che vogliono far intendere le 6 TV di Berlusklaun. Il governo ha deciso di scippare il referendum sul nucleare agli italiani, cancellando il diritto democratico agli elettori di esprimersi con il loro voto per fermare il programma nucleare del centrodestra. Tra l’altro non basta cambiare un articolo di una legge per fermare il quesito referendario, ma bisogna gettare nel water tutta la legge. Nemmeno le più terribili dittature assassine sud amerikane sono arrivate a tanto. I MORTI LI VEDREMO FRA QUALCHE DECENNIO E PARECCHI ANCHE. L’ITALIA POTRA’ GOVERNARE L’IMPORTAZIONE DI BANANE MA NON DI URANIO.
      http://alessiodibenedetto.jimdo.com/novita-2010/

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