Arriva la primavera, ma non è uguale per tutti

Primavera

Ad evidenziarlo è la Coldiretti nel segnalare che se nelle regioni del nord Italia la ripresa della natura sembra essere in ritardo di quasi un mese, in quelle del sud le campagne sono già sveglie da un pezzo, mentre nel centro Italia la situazione sembra perfettamente in linea con l’arrivo della primavera sul calendario.

E’ quanto emerge da un monitoraggio della Coldiretti per il primo giorno di primavera che si prevede leggermente più calda soprattutto al nord, mentre in linea con le medie stagionali al sud. La primavera giunge dopo un inverno che a livello nazionale – sottolinea la Coldiretti – ha fatto segnare temperature medie leggermente più alte del normale (+0,09 gradi centigradi) ma perfettamente in linea per piovosità, rispetto al periodo di riferimento 1970-2000 secondo i dati Isac-Cnr.

La situazione – sottolinea la Coldiretti – si è però differenziata a livello territoriale con il nord interessato da maggiori precipitazioni che stanno ritardando le fioriture e la ripresa vegetativa delle piante ed il sud dove le temperature più alte fanno invece favorito un anticipo. Non è un caso che proprio nel mezzogiorno si è verificato il maggior numero di avvistamenti di rondini che sono stati fino ad ora 205 secondo il sistema di rilevazione “springalive” della Lipu .

La pioggia e la neve hanno peraltro favorito a livello nazionale un buon recupero delle riserve idriche importanti per scongiurare la siccità in primavera ed estate anche se – continua la Coldiretti – hanno ostacolato le semine e si prevede un contenimento della produzione di grano. I livelli dei grandi laghi del nord sono vicini ai massimi ma le intense precipitazioni si sono manifestate con alluvioni che hanno provocato gravi danni nelle città e nelle campagne come nel Veneto e nelle Marche.

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