Quando estate non vuol dire partire: idee per chi rimane in città

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Aldilà del motivo per cui si rimane in città, il primo concetto da rielaborare è proprio quello di “vacanza”, che non deve essere necessariamente legato ad un luogo (e quindi, mare, montagna, città) bensì ad uno stato d’animo, ad una condizione mentale. Vacanza vuol dire libertà e relax, una pausa da quella che, per il resto dell’anno, rappresenta una routine quotidiana.

La prima regola allora è : cambiare prospettiva e abitudini. A cominciare dalla casa. Come quando viene addobbata in festa per l’arrivo del Natale, anche per l’estate tutti gli ambienti domestici devono essere rinnovati. Tovaglie, cuscini, tappeti e lenzuola devono richiamare i colori solari e l’allegria della bella stagione. Il massimo sarebbe avere a disposizione un giardino o un ampio terrazzo ma anche il balcone non va sottovalutato: vasi di fiori, piante, un tavolino per poter mangiare fuori (la colazione è di rigore), candele alla citronella che, oltre a tenere lontane le zanzare, daranno subito un tocco magico alle serate più calde.

Spezzare la routine. Il che significa innanzitutto niente lavoro. Può sembrare banale sottolinearlo ma non lo è. Perché lavoro non significa solo ufficio o negozio ma anche cellulare, e-mail, internet e social network. Tutto ciò che fa parte del ritmo giornaliero abituale va eliminato. E possibilmente poca televisione (un telegiornale al giorno è più che sufficiente), solo film divertenti o classiche commedie per tutta la famiglia, tanta musica durante la giornata, proprio come in un resort a quattro stelle. Niente sveglia al mattino né orari da rispettare, niente faccende domestiche né ritiro della posta dalla cassetta delle lettere.

Tempo di libertà e di novità. Avere tempo e perdere tempo: è il vero sinonimo di vacanza. Andare dal parrucchiere, che ad agosto ha offerte imperdibili, o concedersi una manicure. Leggere il libro desiderato da tempo o dedicarsi a fitness e jogging. Concedersi un bagno rilassante in vasca ( per una volta, insalata e tramezzini per cena andranno benissimo) o rinnovare il guardaroba dopo aver ripulito l’armadio. Sono solo alcune delle infinite attività che si possono fare in vacanza, piccoli desideri da realizzare e che, a causa di lavoro e impegni, durante l’anno vengono sempre rimandati e posti in secondo piano.

Vivere la città. E non solo “usarla” per fare la spesa o spostarsi da un luogo all’altro. Se si abita in città d’arte, o molto turistiche, o meglio ancora di mare, si parte sicuramente avvantaggiati. Ma anche piccoli comuni o città dell’entroterra offrono ormai una vasta gamma di eventi, sagre, fiere, concerti, cinema all’aperto e visite ai musei da tenere sott’occhio, monitorando il sito ufficiale del comune o le locandine pubblicitarie sparse qua e là.

Unica regola: stare in compagnia. Perché tempo libero e relax, ozio e coccole non bastano. La componente fondamentale delle vacanze è il divertimento. E allora via libera a campus estivi e piscina per i più piccoli, fughe romantiche con il partner nel paesino più vicino, escursioni, giri in bicicletta e passeggiate con sosta al chiosco dei gelati. E ancora aperitivi con le amiche, barbecue in giardino e pizze in compagnia, semplicemente per guardare un evento importante in tv o chiacchierare fino all’alba. E magari conoscere gente nuova, anche solo turisti arrivati in città per pochi giorni.

 

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