Scarsa la vendemmia 2012 ma il vino di domani è ecosostenibile

Vino

Siamo in pieno periodo di vendemmia e le notizie che arrivano dalle cantine italiane e straniere non sono certo delle più rosee: la produzione mondiale di vino tocca i minimi storici facendo registrare il -6% rispetto al 2011. Complici cali registrati in Italia, Francia e Spagna, la vendemmia 2012 garantirà appena 256,1 milioni di ettolitri di vino, a fronte di una richiesta mondiale in crescita, trainata da Russia e Cina. Tutto ciò, unito ai costi produttivi in aumento per questioni energetiche e non solo, si tradurrà con prezzi più alti per le bottiglie.

A proposito di produzione, tra costi e impatto ambientale, nei prossimi anni potremmo assistere ad una rivoluzione positiva. La strada è quella dettata da progetti innovativi come “Sostenibilità della Viticoltura in Italia”, presentato a Palermo dal ministro dell’Ambiente, Corrado Clini. “Obiettivo dell’iniziativa è promuovere l’eco-sostenibilità del comparto vitivinicolo del nostro Paese, valutando l’impronta ambientale della filiera con un marchio garantito dal ministero – spiega il una nota del Min. Ambiente-. Sperimentare in Italia una metodologia produttiva certificata per ridurre i consumi energetici legati al processo produttivo del vino”. Altri paesi, come Francia e Spagna, si stanno già muovendo in tal senso: “E’ una grande opportunità per le nostre aziende – spiega Corrado Clini – perché nei mercati internazionali esiste una forte richiesta di certificazione di qualità ambientale, soprattutto per i prodotti di alto livello”.

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