Scarsa la vendemmia 2011: Italia perde primato produzione vino

Vino

A chiederselo è la Coldiretti, chiamata a commentare i dati Istat sulla produzione industriale, ricavati dalle previsioni Ismea. La drastica riduzione del quantitativo di uva raccolta durante la vendemmia 2011 spaventa l’intero settore che può, comunque, consolarsi con la qualità del prodotto. “Sul piano qualitativo – commenta la Coldiretti – oltre il 60% della produzione è stata destinata a uno dei 517 vini Docg, Doc e Igt riconosciuti in Italia”.

Gli effetti del crollo nella vendemmia 2011 sono però evidenti, con l’Italia che perde il primato quantitativo mondiale: 40 milioni di ettolitri italiani, contro i 50,2 milioni di ettolitri (+11% rispetto al 2010) della Francia. I cugini transalpini, da sempre rivali per questioni di vino, non sono gli unici ad insidiare il ruolo di leader del nostro Paese nel settore enologico. Almeno per quel che riguarda la quantità, infatti, si avvicina la Spagna, a quota 39,9 milioni di ettolitri nonostante la vendemmia 2011 abbia fatto registrare un calo del 2% anche nel Pese iberico. Per l’Italia del vino si tratta di notizie allarmanti, soprattutto dopo un 2011 che ha fatto registrare il record delle esportazioni, con un +25 in valore.

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