Tra Valeria Marini e Rocco Siffredi, i politici scherzano sul futuro dell’Italia

politica_jugo.it

Ecco la triste conclusione di una delle settimane più nere del governo italiano che ha portato, per la prima volta nella storia della Democrazia Italiana, una rielezione del vecchio presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano. A prescindere dal nuovo presidente, tuttavia, quello che scoraggia e che rende amari i pensieri degli italiani è l’incredibile mancanza di senso del dovere di chi dovrebbe tutelare gli interessi degli italiani come i deputati.

Il governo cade a pezzi, la Repubblica non esiste più e intanto loro, la classe che “ci rappresenta”, giocano a votare personaggi poco credibili in sede elettorale. Da Valeria Marini a Rocco Siffredi, i nomi per il prossimo presidente della Repubblica si sprecano e in aula si sente qualche risatina di sottofondo che, più che far ridere, mette profonda tristezza. C’è chi, tra codesti personaggi, afferma di aver solo voluto fare una battuta che, però stavolta non ha fatto ridere proprio nessuno. Dopo le votazioni incredibili, dunque, ecco l’Italia che si ricompone seppur barcollando.

Giorgio Napolitano viene eletto presidente quasi all’unanimità, con una percentuale di voti ben oltre quella ottenuta al suo primo mandato, il PD perde il suo leader Pierluigi Bersani e Silvio Berlusconi, dal canto suo, se la ride dopo il colloquio privato con il nuovo presidente. A questo punto vale la pena chiedersi cosa succederà in futuro e cosa ne sarà dell’Italia agli occhi del mondo, poiché essa appare sempre meno come una potenza internazionale e sempre più come un piccolo stivale che annega nel Mar Mediterraneo.

I giornali esteri ci disegnano come dei piccoli burattini nelle mani di gente poco interessata al bene comune e suggeriscono un golpe che potrebbe portare alla fine di questa guerra fredda che per la prima volta non vede dalle parti opposte le diverse fazioni politiche ma lo schieramento dell’intera classe politica da una parte e i cittadini dall’altra. Erano milioni i cittadini che ieri, fuori al Parlamento, gridavano alla rivolta, guidati da Beppe Grillo, leader del movimento 5 stelle che ha rappresentato la voce della folla contro i deputati, ma anche questa volta la battaglia l’hanno vinta loro, i signori di palazzo.

E mentre il “nuovo” presidente 87enne ringrazia per i voti ottenuti, l’Italia sconfitta, depone ancora una volta le armi.

 

Appassionato di Costume?

Leggi JUGO.it anche su Facebook

Vai alla Pagina Facebook di Jugo.it

    E se vuoi scopri e condividi anche tu le ultime notizie di Costume:

    Ancora nessun commento

JUGO > Costume > Tra Valeria Marini e Rocco Siffredi, i politici scherzano sul futuro dell’Italia