Anche Facebook ha problemi con la legge elettorale…

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Una vera scelta democratica o la subdola certezza che le scelte degli utenti non avranno la meglio? Sta facendo discutere il referendum popolare lanciato all’interno dello “stato di Facebook“, nazione virtuale da oltre 1 miliardo di abitanti, riguardo le modifiche alle “leggi interne” riguardanti temi delicati come privacy, gestione dei dati degli utenti e responsabilità dei gestori. Ricevuta la notifica di invito al voto, gli utenti avranno tempo fino al 10 dicembre per accettare o meno i cambiamenti voluti dall’azienda di Mark Zuckerberg, ma ci sono fattori che rischiano di trasformare l’intera operazione da democratica a fasulla.

Il motivo? Nessun broglio o cose simili, ma la consapevolezza che la soglia del 30% degli iscritti, necessaria per un voto vincolante e non solo orientativo, verrà difficilmente superata. Già in passato, infatti, Facebook ha lanciato operazioni di voto simili a quella attualmente in corso, senza parò raggiungere un numero di partecipante realmente significativo. Tanto per capirci, dal 2009 ad oggi non si è mai andati oltre lo 0,5% degli iscritti per i referendum di Facebook!

Questa volta, però, la posta in gioco è alta, in quanto i cambiamenti avranno riflessi importanti sul rapporto tra Facebook e i propri utenti. Tra le novità più importanti nella revisione alla Normativa sull’utilizzo dei dati e alla Dichiarazione dei diritti e delle responsabilità, figura la possibilità di condividere i dati degli utenti tra le diverse aziende facenti parte del gruppo di Menlo Park. In sostanza, se si dà il via libera all’utilizzo dei dati su Facebook, anche Instagram & co. potranno utilizzarli… e viceversa. Una sorta di “privacy unificata” in stile Google e che, proprio come in quel caso, sta suscitando polemiche per come le grandi aziende di internet gestiscono le informazioni sugli utenti in maniera sempre più soft. A tutto ciò, come detto, si aggiunge la scarsa credibilità di un voto che, per quanto democratico e comunque lodevole, non riesce a coinvolgere le grandi masse di utenti… evidentemente più interessati a giochi e post sul Diario.

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