Chiusi Megaupload e Megavideo, duro colpo al mondo dei download

Il sito di download Megaupload

Chiudono i battenti alcuni tra i siti web più attivi e visitati dagli utenti alla ricerca di contenuti multimediali gratis, dai film alla musica, fino al software. Si tratta di Megaupload, Megavideo e Megaporn, oscurati dal Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti a causa di un’accertata violazione del copyright per alcuni dei contenuti ospitati.

La chiusura di questi servizi online di “one-click hosting”, tra i più visitati al mondo, arriva a poche ore dallo sciopero contro SOPA e PIPA, i disegni di legge che dovrebbero dare la mazzata finale alla pirateria, almeno negli Stati Uniti.

Lo stop ai download per Megaupload, Megavideo e Megaporn non ha lasciato indifferenti i milioni di utenti che abitualmente scaricano contenuti illegali, dai quali si è levata una forte protesta, così come le community come Anonymous, da cui è già partita una controffensiva fatta di attacchi ai siti web degli enti che hanno dato vita all’oscuramento: dal Dipartimento di Giustizia alla RIAA, la Siae americana.

Nel frattempo, Megaupload e le altre piattaforme sarebbero già al lavoro per tornare online attraverso un cambiamento di server e di domini. Ad ogni modo, per i gestori dei siti il rischio è alto e non è detto che i vari Kim Dotcom, David Robb e Finn Batato siano disposti ad una nuova battaglia, almeno senza gli opportuni cambiamenti alle rispettive piattaforme. Da sottolineare che Megaupload, Megavideo e Megaporn non sono veri e propri siti P2P, da sempre al centro delle discussioni, ma archivi online nei quali gli utenti possono caricare contenuti in forma anonima. Musica, film e programmi possono (o potevano) poi essere scaricati altri utenti gratis o a pagamento, con la sottoscrizione di un abbonamento che velocizza il download.

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