Come ottenere visibilità nei motori di ricerca – Intervista a Massimo Chioni, Seo Specialist

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Affrontiamo un tema caldo e centrale nelle strategie di comunicazione e visibilità, parliamo di SEO con Massimo Chioni, Seo Specialist di Optimamente (www.optimamente.net).

Cosa significa per Massimo Chioni il termine “visibilità”?

R. Parlare semplicemente di visibilità è alquanto generico. Ci sono vari step che rappresentano altrettante caratteristiche che un’azienda deve possedere prima dichiedersi come ottenere visibilità nei motori di ricerca. Prima tra tutte è il modo con cui si approccia al web, che si dovrebbe rispecchiare in un sito di indiscutibile qualità. Sia che si tratti diun professionista singolo, sia che si tratti di un marchio o del semplice progetto di un blog, il primo passo per curare l’identità sul web è scegliere il dominio giusto. L’immagine di un’azienda passa anche attraverso questo. Investire in un nome di dominio significa prima di tutto moltiplicare le possibilità di essere trovati facilmente dai clienti che già ci conoscono, infatti il nome di dominio dovrebbe coincidere con il nome dell’azienda o se si tratta di un professionista, col suo nome e cognome.  Meglio evitare estensioni strane e puntare sui classici .com, .it o .net, anche questo esprime professionalità, oltre al fatto che queste estensioni sono le preferite dai motori di ricerca.

Ci sono degli accorgimenti “tecnici” che ritieni importanti per la Seo?

R. Per avere successo sul web una azienda deve dimostrarsiaffidabile e professionale. Anche il sito trasmette questi valori, pertanto con un caricamento delle pagine molto lento trasmetterà una pessima immagine all’utente e anche i motori di ricerca non gradiranno proporre agli internauti “siti tartaruga”, quindi meglio affidarsi ad un hosting professionale, il che garantisce anche di non condividere il proprio indirizzo IP con siti di bassa lega (sex, hate, ecc…). Da Gennaio 2017 è importante anche dotare il sito di certificato SSL in quanto l’ultimo aggiornamento di Chrome segnala come NON SICURI i website  che non hanno una navigazione con protocollo HTTPS. Infine il codice html deve essere scritto da un webmaster professionista e ovviamente non deve contenere errori.

Da dove si parte nell’ottimizzazione di un sito per la SEO?

R. Con una chiara definizione degli obiettiviche il sito si pone a livello di comunicazione. Tali obiettivi si devono riflettere in una struttura semplice e canali di navigazione chiari. Sia l’utente che il motore di ricerca devono muoversi con facilità nel sito. Il sito deve rispondere con immediatezza e concretezza alle necessità dell’utente.

Quale è il fattore più importante per ottenere visibilità con la SEO secondo Massimo Chioni?

R. Come aumentare le visite di un sito web e quale è il fattore SEO più importante sono argomenti ricorrenti quando offro consulenza ai Clienti. Dalle Analisi (Seo Audit) dei siti delle aziende emergono sempre criticità diverse e inaspettate, quindi è difficile rispondere a questa domanda, nel senso che sono molti i fattori che influiscono sul ranking e forse essere competenti e NON COMMETTERE errori che comportino una penalizzazione è l’obiettivo primario di una buona SEO.
Se proprio devo scegliere un fattore mi unisco al coro che ormai è diventato il tormentone di tutti i SEO: content is the king!

Quali caratteristiche deve avere un “buon testo”?

R. Poche, ma chiare sono le regole della scrittura dei testi in ottica SEO (e non solo). Prima regola: originalità. Mai copiare in tutto o in parte i testi da pubblicare nel sito. I contenuti devono essere prima di tutto originali e inediti per il web. Ma si deve trattare anche di testi corretti dal punto di vista sintattico, ben scritti e con una punteggiatura adeguata. Naturalmente i contenuti devono anche essere utili e realmente interessanti per gli utenti. Pertanto agli approfondimenti curati e completi, alle lunghe ed esaustive ricerche, ma assolutamente senza divagazioni fuori tema o strutture troppo complesse. Bisogna ricordarsi che il lettore medio su internet si annoia facilmente e legge solo ciò che è realmente interessante. A tale scopo bisognerebbe evitare perifrasi inutili, giri di parole privi di senso e frasi dal chiaro intento dilatatorio. Come anche da evitare sono i muri di testo. Meglio formattare i contenuti in modo da renderli più leggibili e scorrevoli.  Aggiungere paragrafi, sottotitoli, con bold e italic per le parti più importanti, serve sicuramente a movimentare un testo ed ad agevolarne la lettura, oltre ad aiutare il motore di ricerca a comprendere l’argomento del testo. Gli elenchi numerati e i modi per evidenziare tutti i punti chiave di un testo sono il miglior modo per invitare il lettore alla permanenza su un sito. I siti con un rapporto pagine/sessione elevato sono quelli che Google tende a premiare nei risultati di ricerca.

Come si ottimizza un testo in chiave SEO?

R. L’ottimizzazione di un testo in chiave SEO dovrebbe porsi l’obiettivo di convincere Google che la pagina in questione è la migliore risposta alle domande/necessità/curiosità degli utenti per una determinata ricerca. In quest’ottica dunque la prima cosa da fare, ancor prima di stendere il contenuto, èporsi un obiettivo principale di visibilità,ossia scegliere una chiave madre che sia il più possibile vicina alla parola che gli utenti potrebbero digitare per trovare quello che cercano. Identificare altre chiavi secondarie poi aiuterà ad ampliare lo spettro semantico della chiave madre. Si dovrebbe trattare di parole correlate alla prima che ne costituiscano un ampliamento. Per esempio una chiave madre per questa intervista potrebbe essere “Come ottenere visibilità nei motori di ricerca” e le chiavi secondarie sarebbero solo variazioni della prima. Come ad esempio  ”Ottenere visibilità con la SEO“.

Una volta individuate tutte le chiavi, basterà riproporle più volte nel corso del testo, senza forzature nè ripetizioni innaturali, ma in quantità  proporzionalmente adeguata alla lunghezza del testo, senza forzature e magari utilizzando anche sinonimi. La qualità è sempre il criterio sovrano dei testi SEO professionali. Tuttavia è fondamentale esprimere subito nel titolo gli obiettivi di visibilità, trovando la miglior forma per farlo.

E’ utile aggiungere delle immagini al testo?

Si. Purchè si tratti in primo luogo di immaginipertinenti al contenuto, sufficientemente accattivanti, con un’opportuna didascalia. Naturalmente è meglio che leimmagini siano inedite e che abbiano delle dimensioni ottimizzate. E’ sempre bene mantenere la giusta proporzione tra qualità e compressione.  Dal punto di vista SEO l’alternative description e il nome file delle foto rappresentano delle opportunità per “sussurrare” a Google l’argomento per il quale è stato scritto il contenuto a corredo delle immagini.

I  Metatag sono ancora importanti per la SEO?

R. Certo! Nel tempo hanno assunto sempre meno importanza ai fini seo, tuttavia sono metadati che tecnicamente sono indirizzati proprio al motore di ricerca e contengono tutte le informazioni utili a riassumere il contenuto della pagina. Ne consegue che anche imetatag influenzano i volumi di ricerca derivanti dai motori di ricerca verso il sito web: il motore di ricerca infatti mostra (quasi sempre) i title e description, che abbiamo impostato, all’interno risultati di ricerca e li rende entrambi visibili agli utenti. Se dunque title e description, sono strutturati in modo efficiente, anche queste possono servire a convincere i potenziali clienti di aver trovato la pagina web più pertinente con la loro ricerca.

E come si ottimizzano i Metatag?

R. Semplice! il trucco sta sempre nel rifarsi agli obiettivi di visibilità. Title e description devono contenerli, se non nelle parole nelle intenzioni (concetto, sinonimi). Attenzione però, meglio impostare un Title diverso dall’H1, entro i 60 caratteri, il più possibile incisivo e chiaro.La description invece deve contenere un riassunto del contenuto della pagina e mantenersi entro i 160 caratteri.

Può servire linkare altri siti?

R. Non in modo così netto. Glioutbound link sono solo utili all’utente. Danno credibilità ai siti da cui sono rimandati e ne aumentano la completezza di informazione. Ma è sempre meglio non esagerare. Troppi link in uscita confondono le idee del lettore e disperdono la sua attenzione. Unico accorgimento SEO:mai linkare siti spazzatura di scarsa qualità ed evitare i link su parole chiave, meglio utilizzare link naturali, come ad esempio attivare il link su un url o su frasi tipo:”clicca qui per entrare nel sito”.

Ai fini SEO sono più utili gli internal links verso pagine strategiche o di approfondimento, che servono realmente a migliorare la navigazione dell’utente e che possono essere inseriti  in modo naturale all’interno del testo.

E’ importante essere linkati da altri siti web?

R. Come ottenere visibilità nei motori di ricerca? Con l’autorevolezza!
Google privilegia tutti i siti cosiddetti autorevoli. 
Quindi essere linkati da siti autorevoli fa la differenza. Quando determinati siti sufficientemente autorevoli linkano un altro sito, anche quel sito diventa autorevole.
Dovrebbe accadere che proprio l’alta qualità di un sitogeneri link spontanei, ma in alcuni settori non sempre accade.
E’ importantissimo ricevere link do follow da siti con argomenti pertinenti che pubblichino anche contenuti di qualità. Tentare invece di scambiare link  reciproci o creare pagine di siti amici è perfettamente inutile.
L’attività di link building presenta molte criticità e può comportare penalizzazioni, per questo motivo consiglio sempre di demandarla ad un professionista Seo.

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