Cresce lo spettro di banda per il 4G in Europa

Antenne cellulari

L’Europa apre una nuova corsia sull’autostrada delle reti mobili a supporto di smartphone, tablet e chiavette internet. Mentre in Italia vengono lanciati i primi servizi LTE, infatti, dalla Commissione Europea arriva un nuovo impulso alla connettività di quarta generazione: parte della banda UMTS, ovvero l’attuale 3G, sarà utilizzata dalle tecnologie 4G.

La decisione attua la liberalizzazione armonizzata della banda 2 GHz (banda 1920-1980 MHz unitamente alla banda 2110-2170 MHz) in tutti gli Stati membri, evitando una frammentazione del mercato interno nella futura utilizzazione di questa banda.

Per gli operatori mobili che operano nel vecchio continente si tratta di una buona notizia, in quanto apre a nuovi investimenti sulle reti del futuro e, almeno nelle gradi città, già del presente. La decisione della Commissione europea stabilisce che tutti gli stati membri, tra cui l’Italia, entro il 30 giugno 2014 dovranno rendere disponibile lo spettro in questione, con “condizioni tecniche armonizzate”. Ciò significa che dovrà essere garantita la coesistenza delle diverse tecnologie.

Tale decisione rientra negli obiettivi fissati con l’Agenda digitale europea: copertura universale a 30 Mb/s per la banda larga UE entro il 2020. Ma non solo, perché l’ampliamento dello spettro per il 4G porterà ad un risultato eccellente anche nel confronto con un paese leader come gli Stati Uniti: la banda larga senza fili europea avrà uno spettro di 1000 MHz, il doppio rispetto agli USA.

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