Domini internet: parole accentate e caratteri non latini per .it

Internet

Internet si evolve e non sono solo cambiamenti epocali come il recente passaggio all’IPv6: Da oggi, infatti, ce n’è uno che ci riguarda molto da vicino ed è l’OK del Registro.it agli Internationalized Domain Names, ovvero a tutti quei nomi di dominio che esprimo l’appartenenza a determinati paesi, o gruppi linguistici, attraverso gli specifici alfabeti. Si apre dunque alle parole accentate e ai caratteri non latini.

Tra i vantaggi di questa novità, spiega il Registro.it, c’è quello di poter distinguere il significato di parole come lèggere e leggère, ma anche avvicinarsi più all’Europa con le diciture corrette di termini stranieri quali garçon o straße, fino ad oggi utilizzabili con sostituti non troppo corretti come garcon e strasse. Logico, dunque, che aziende il cui nome presenta lettere non latine o accentate potranno finalmente affermarsi anche sul web con il proprio marchio nel dominio. Lo stesso vale per il caso delle regioni italiane bilingue, come Valle d’Aosta e il Trentino Alto-Adige, finalmente autorizzate ad utilizzare sul web anche il francese o il tedesco.

Ma la novità dei nomi di dominio accentati o non latini introduce anche un altro cambiamento. Insieme a questa novità, infatti, il Registro.it ha aperto le registrazioni a Islanda, Norvegia e Liechtenstein (See) e allo Stato della Città del Vaticano, alla Repubblica di San Marino e alla Svizzera.

“Una svolta, questa, che punta all’internazionalizzazione della targa ’.it‘ ben oltre i confini dell’Unione Europea – spiega Domenico Laforenza, direttore dell’Iit-Cnr e del Registro.it -. Il prossimo passo riguarderà l’estensione degli Idn alle 23 lingue ufficiali dell’Ue, così da completare l’abbattimento delle frontiere linguistiche nella registrazione dei domini .it”.

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