Facebook arranca in Borsa e guarda con curiosità a So.cl

Mark Zuckerberg

Essere un protagonista in Internet non equivale ad esserlo sui mercati. Lo stanno imparando negli uffici di Facebook, dove il team di Mark Zuckerberg si interroga sui motivi che hanno portato ad un netto calo dopo l’esordio in linea con i dati della IPO. E di risposte ce ne sono tante, soprattutto dopo il -10,99 di lunedì, quando il prezzo delle azioni è arrivato a 33,12 dollari.

Se da un lato c’è chi chiama in causa i problemi tecnici che hanno condizionato la seduta di Wall Street, peraltro terminata in territorio positivo, dall’altra c’è chi parla di un prezzo iniziale troppo alto (di oltre 50 volte) rispetto agli utili stimati da Facebook per il 2012. C’è poi chi non le manda a dire ed è Forbes che nel descrivere la giovane avventura del social network alla Borsa di New York parla addirittura di un “fallimento”. Ad ogni modo, per alcune società di analisi americane, come Pivotal Research, il titolo dovrebbe assestarsi intorno ai 30 dollari per azione.

Se Wall Street non ha cliccato sul “Mi piace”, almeno per ora, da Menlo Park si guarda con curiosità all’esordio di SOCL (so.cl), il nuovo social network di Microsoft. Diciamolo subito, lo stesso login via Facebook la dice lunga su come SOCL non nasca con l’ambizione di rappresentare un concorrente diretto per il sito in Blu, ma le funzionalità orientate alla ricerca potrebbero rappresentare un valore aggiunto rispetto al più quotato “competitor”. Un valore, va detto, su cui punta ormai da qualche tempo anche Google Plus, con le dovute differenze nel traffico generato dalla ricerca di Google e quella di Bing, il search engine di Microsoft.

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