Facebook in Borsa: richiesta alla Sec per Ipo a maggio

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La new economy è solo un ricordo? Forse sì, ma la recente esperienza di Linkedin ci ricorda che l’appeal dei colossi del Web è ancora elevato tra gli investitori. Bolla o non bolla, lo sbarco di Facebook a Wall Street è un momento atteso da tutti, dalle banche pronte ad investire, allo stesso Mark Zuckerberg che può finalmente capitalizzare, raccogliendo una cifra stimata in 10 miliardi di dollari. D’altronde, la valutazione di Facebook non è una questione di bruscolini: 100 miliardi di dollari per il social network più amato, e soprattutto più utilizzato, dai navigatori di tutto il mondo.

Dopo la richiesta di Ipo alla Securities and Exchange Commission, l’equivalente americana della Consob, per la collocazione in borsa di Facebook serviranno tempi tecnici di circa tre mesi. Ciò significa che l’Offerta pubblica iniziale potrà avvenire nel mese di maggio, a patto che l’azienda di Menlo Park riesca a presentare la domanda alla Sec in questa settimana (al massimo venerdì 3 febbraio) e che non ci siano obiezioni successive da parte dell’autorità.

Per quanto riguarda il valore dell’Ipo, se dovesse rivelarsi confermata la raccolta di 10 miliardi di dollari prevista dal Wall Street Journal, per Facebook si tratterebbe della sesta Ipo più alta di sempre per il mercato americano. Pensare che Google, nel 2004, ha raccolto “appena” 1,9 miliardi di dollari, frutto di una valutazione di 23 miliardi.

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